Ancarano, una collina in frana minaccia la strada principale

22 Febbraio 2016

Il fenomeno di dissesto interessa via Giovanni XXIII, che collega l’abitato con i centri limitrofi Il Comune prepara un progetto esecutivo da mezzo milione ma non ha i soldi e li chiede all’Ispra

ANCARANO. La giunta comunale di Ancarano vara i primi interventi di riduzione del rischio idrogeologico su un'area in frana in contrada Collina - via Giovanni XXIII, approvando il progetto definitivo. Il progredire del dissesto idrogeologico ha già coinvolto l’asse stradale di via Giovanni XXIII, strada di collegamento principale con i comuni limitrofi, interessata da un notevole traffico giornaliero e a ridosso di un nucleo abitato. Il tecnico incaricato ha tramesso il progetto definitivo per un importo complessivo di quasi mezzo milione di euro. Ma il Comune non ha soldi propri ed ha avanzato richiesta all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per ottenere le somme. Il progetto è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Dunque, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Panichi si affretta a chiudere gli aspetti tecnico-progettuali e burocratici nel tentativo di ottenere i finanziamenti necessari.

Ancarano, come tutte le realtà vibratiane che si affacciano lungo il versante del Tronto, è soggetta a dissesto idrogeologico. Lo provano le condizioni precarie delle strade che conducono alla bonifica e che accomunano realtà come Sant’Egidio, Controguerra, Colonnella e appunto Ancarano. Le forti piogge degli anni passati (specie del 2011, 2013 e 2015) hanno lasciato diverse porzioni di collina in frana. Ma soggetti a smottamento sono anche altri tratti del territorio attraversati dalle strade provinciali, sconnesse e pericolose per le infiltrazioni sotterranee di acqua e per cedimenti dei piani di terra.

Alex De Palo

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