Anche a Teramo la normalità è lontana

22 Gennaio 2017

In molte zone si resta al gelo, beffa per i generatori senza gasolio. Scuole chiuse altri due giorni

TERAMO. La fase più critica dell'emergenza sul territorio comunale sta lentamente passando, ma il ritorno alla normalità resta lontano. Tra zone ancora isolate dall'ammasso di neve che da giorni copre strade e abitazioni e la mancanza di energia elettrica da quasi una settimana, lo scenario resta drammatico per tante famiglie che ancora sono al buio e al freddo. Ruspe, turbine e squadre di soccorso hanno continuato a operare anche durante tutta la giornata di ieri per liberare metro dopo metro le strade bloccate dal muro bianco che ha tagliato fuori frazioni e case sparse. Gli interventi, seguiti dal sindaco Maurizio Brucchi, in mattinata sono stati concentrati a Colle Izzone e nell'area limitrofa dove c'erano ancora diverse abitazioni da liberare dalla morsa del gelo. «Tutte le strade sono state riaperte», dice l'assessore alla protezione civile Franco Fracassa, «ma i passaggi sono molto stretti a causa delle pareti di neve ai lati della carreggiata, li amplieremo nei prossimi giorni».

SENZA LUCE. Le difficoltà di movimento create dalla neve e la scarsa conoscenza del territorio da parte di squadre dell'Enel arrivate da fuori regione hanno fatto procedere con lentezza le operazioni di ripristino dell'energia elettrica nelle frazioni rimaste senza corrente. Il posizionamento dei gruppi elettrogeni è risultato particolarmente complesso proprio per le condizioni della viabilità e in alcune delle aree dove sono arrivati, come a Villa Turri, nel giro di poche ore è terminata la scorta di gasolio per farli funzionare e i residenti sono tornati a soffrire per il freddo e la mancanza di elettricità. Nella serata di ieri, comunque, i camion del Comune coordinati da Fracassa hanno portato generatori per alimentare le palazzine popolari di Villa Gesso e per le frazioni di Villa Pompetti, Magnanella e Rupo. La disponibilità di gruppi elettrogeni, però, è finita e se ne aspettano altri per installarli secondo le indicazioni dell'Enel in base al voltaggio assicurato dalle apparecchiature.

NIENTE LEZIONI. La doppia emergenza creata da neve e terremoto terrà le scuole chiuse, compresi asili nido e materne, ancora per due giorni. E' quanto prevede l'ordinanza firmata ieri dal sindaco che prolunga la sospensione delle lezioni e dell'attività degli uffici per domani e martedì. Nel frattempo sono stati avviati i controlli sulle strutture destinate ad accogliere gli alunni. Le prime verifiche hanno riguardato i tetti carichi di neve in scioglimento, che ha creato anche infiltrazioni d'acqua nelle aule, e gli spazi esterni agli edifici da cui rimuovere la pesante coltre bianca. Solo dopo inizieranno gli accertamenti necessari per eventuali danni creati dalle nuove scosse di mercoledì. Non è escluso, dunque, che la chiusura delle scuole possa essere ulteriormente allungata.

INAGIBILITA'. L'ultimo violento sciame sismico, comunque, ha già fatto sentire i primi effetti. A causa dei danni, infatti, è stata evacuata la sede della commissione tributaria provinciale in corso De Michetti che dunque resterà chiusa fino alla messa in sicurezza. A renderlo noto è il direttore Francesco Forcina che annuncia il trasferimento dell'ufficio nell'immobile di largo Madonna delle Grazie che ospita l'agenzia delle entrate.

Gennaro Della Monica

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