Anche la ministra Gelmini al Giubileo dei Comuni

6 Agosto 2021

ISOLA DEL GRAN SASSO. Domenica al santuario di San Gabriele arriverà la ministra per gli Affari regionali e le autonomie locali Maria Stella Gelmini, in occasione del Giubileo dei Comuni. “Città,...

ISOLA DEL GRAN SASSO. Domenica al santuario di San Gabriele arriverà la ministra per gli Affari regionali e le autonomie locali Maria Stella Gelmini, in occasione del Giubileo dei Comuni. “Città, Comuni, territori: sistemi istituzionali dinamici per la crescita e lo sviluppo delle comunità”: questo il tema e il senso dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle autonomie locali che porgeranno alla ministra le proposte e le riflessioni che Anci e Upi stanno avanzando al Governo Draghi anche in vista della riscrittura del Testo Unico degli Enti Locali e delle riforme annunciate.
Finora hanno aderito 105 Comuni. L’iniziativa è coordinata dall’Anci, in collaborazione con la Provincia, la diocesi e tutti i Comuni dell’area del Gran Sasso, che racconteranno il loro territorio negli stand che saranno allestiti nell’area circostante il santuario: Isola del Gran Sasso, Castel Castagna, Castelli, Colledara, Tossicia, Torricella Sicura, Montorio al Vomano, Crognaleto, Pietracamela, Cortino, Fano Adriano e Rocca S. Maria. Insieme a Gelmini, interverranno anche il presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco e il presidente di Upa Abruzzo Angelo Caruso. I saluti saranno affidati al sindaco di Isola Andrea Ianni, al presidente Anci e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al vescovo Lorenzo Leuzzi, il quale presiederà la messa.
Spiega l’Anci in una nota: «Come all’indomani dell’8 settembre 1943, il Paese è di fronte a enormi problemi e grandi sfide e, come allora, ha bisogno di tutte le migliori risorse per vincere questa partita ma non è solo una questione di finanziamenti. Gli enti locali chiedono di affrontare senza possibilità di dilazione alcuna le riforme mai realizzate, il nodo della conciliazione delle competenze fra le autonomie, quello di un regionalismo a volte esasperato e comunque a doppia velocità fra il Nord e il Suda, la necessità, anzi l’urgenza di mitigare un problema di territori e comunità svantaggiate per ragioni storiche, sociali, politiche».