Anche la presidenza Team nelle trattative

25 Maggio 2016

Bozzelli sarebbe pronto a defilarsi: la poltrona interessa al gruppo di Dodo Di Sabatino

TERAMO. La presidenza della Team cambierà ma non subito. Nel pacchetto degli incarichi da riassegnare nel nuovo corso dell’amministrazione comunale c’è anche la guida della società pubblico-privata che gestisce l'igiene urbana. Il presidente Pietro Bozzelli, nominato dal sindaco Brucchi dopo le premature dimissioni di Giovanni Mattucci che era stato designato da “Al centro per Teramo”, è pronto a farsi da parte in qualunque momento. Il suo incarico ufficialmente scade ad aprile dell’anno prossimo, ma fin dal giorno dell’insediamento ha consegnato al primo cittadino la lettera di rinuncia al posto. L’avvicendamento, dunque, sarà anticipato rispetto al termine naturale del mandato in ossequio a quanto concordato da Brucchi con gli alleati nel tavolo politico chiamato a superare la crisi in Comune. Il sindaco può scegliere, tenendo d’occhio i nuovi eventuali equilibri interni alla coalizione, tra un trentina di candidati che quasi due anni e mezzo fa hanno presentato il curriculum per l’assegnazione dell’incarico. Tra i nomi di maggior peso ci sono quelli di Ermanno Ruscitti, presidente del Mote, consorzio dei comuni dell’entroterra per la gestione dei rifiuti, e Giancarlo Di Lucanardo, ex sindaco di Cortino e in passato alla guida dell’Ato, l’ente d’ambito per le risorse idriche. Il primo è di formazione politica di destra ma al momento non ha riferimenti partitici; l’altro proviene dalla Margherita e nelle ultime elezioni è stato candidato al Comune con la lista di Alfonso “Dodo” Di Sabatino. Proprio il legame con l’ex vicesindaco, fondatore del gruppo “Teramo soprattutto”, potrebbe spingerlo verso l'incarico. Ad avvalorare questa ipotesi sarebbe il fatto che la componente “dodiana” visto che si è chiamata fuori dalla redistribuzione dei posti in giunta potrebbe rivendicare altri incarichi. In ogni caso la designazione del nuovo presidente non coinciderà con le nomine degli assessori: anche perché la Team è direttamente coinvolta nella delicata procedura della gara d’appalto per l’individuazione del nuovo socio e la riassegnazione dei servizi.

Non è nella disponibilità del tavolo politico, invece, la presidenza del Ruzzo. L’incarico è assegnato dall’assemblea dei sindaci e la quota azionaria dell’11% in capo a Brucchi, benché consistente, non gli consente di gestire la nomina a proprio piacimento o seguendo le indicazioni degli alleati. (g.d.m.)

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