Anche Team e Rieco per l’appalto da 15 milioni

15 Maggio 2014

ROSETO. Sono cinque le ditte specializzate in competizione nella gara d’appalto europea cui hanno preso parte per aggiudicarsi il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti prelevati a domicilio...

ROSETO. Sono cinque le ditte specializzate in competizione nella gara d’appalto europea cui hanno preso parte per aggiudicarsi il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti prelevati a domicilio sull’intero territorio comunale di Roseto. Si tratta della cooperativa friulana Ideal service, della Team di Teramo,della Rieco di Pescara, della Sapi di Vasto e dell’azienda rosetana Diodoro ecologia, la stesso che gestisce attualmente il servizio a Roseto. Nei giorni scorsi sono state aperte le buste delle offerte giunte in Comune, che ora verranno esaminate dalla commissione incaricata di valutare le proposte scegliendo quella che sarà giudicata la migliore per Roseto. Il bando è finalizzato a individuare il nuovo gestore dei servizi di raccolta delle frazioni di rifiuto organico, carta, cartone, vetro, plastica, metalli e della frazione indifferenziata attraverso il sistema domiciliare, il cosiddetto “porta a porta”, incluso il trasporto negli impianti. È inoltre prevista l’applicazione integrale del servizio di raccolta differenziata domiciliare su tutto il territorio comunale, incluse le frazioni e case sparse. L’affidamento del servizio, come disposto dal disciplinare di gara, avrà durata quinquennale per un importo complessivo di 14 milioni e 635mila euro. «Una volta conclusa questa fase» spiega l’assessore all’ambiente Fabrizio Fornaciari, «ci sarà un risparmio proprio a seguito dell’aggiudicazione della gara e non appena il porta a porta verrà esteso a tutto il territorio comunale con il raggiungimento del 65 per cento di raccolta differenziata». Raggiunta tale soglia, infatti, verrà ridotto il costo per lo smaltimento dell’indifferenziato. Per quanto riguarda lo smaltimento dell’indifferenziato, al momento il Comune di Roseto continua a conferire i propri rifiuti nella discarica di Cerratina a Chieti a seguito del blocco dell’impianto di Grasciano.

Federico Centola

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