Ancora chiuse le nuove sale parto

20 Maggio 2015

Sant’Omero, non sono mai entrate in funzione per mancanza di personale

SANT’OMERO. Ancora inutilizzate le nuove sale parto dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Uno scatolone chiuso per mancanza di personale che non può essere aperto. Eppure, lo scorso inverno, quando vennero inaugurate in pompa magna, medici ed altri addetti ai lavori presenti all’evento chiesero che venisse immediatamente assegnato personale e le promesse fioccarono.

Sono passati tre mesi da allora e nulla è cambiato. Oggi a dare la sveglia (o provare a farlo) è il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii. «Si è tenuto lunedì il sopralluogo della commissione della Asl presso le nuove sale parto dell’ospedale di Sant’Omero», fa sapere il primo cittadino. «Abbiamo seguito l’iter da vicino e con attenzione, a stretto contatto sia con la direzione amministrativa e generale della Asl che con la Regione, ottenendo rassicurazioni sul fatto che l’iter sarà rapido e ci auguriamo senza ulteriori intoppi amministrativi. Inoltre abbiamo sollecitato la Asl di Teramo, che ha già dato la propria disponibilità a provvedere celermente all’invio del personale necessario affinché le nuove sale parto possano iniziare a lavorare presto e a pieno regime».

«Stante l’avvicinarsi della stagione estiva», prosegue Luzii, «chiediamo una maggiore attenzione verso il nostro ospedale che troppo spesso negli anni passati è stato oggetto di ridimensionamenti organizzativi. Riteniamo invece che proprio in questo periodo sia necessario garantire una sufficiente copertura di personale e di risorse visto l’aumento degli utenti provenienti dalla costa vibratiana».

Luzii ne approfitta per fare un’ulteriore puntualizzazione. «L’ospedale di Sant’Omero rappresenta oggi una risorsa per il territorio non solo in termini sanitari, ma anche economici, non condividiamo pertanto le posizioni di chi, solo per crearsi uno spazio politico strumentalizza negativamente la sanità locale, volendone screditare a tutti i costi le tante qualità. Riteniamo che tali comportamenti siano nocivi sia per il territorio che per i cittadini, oltre che per il nostro ospedale. Ribadiamo con forza l’impegno dell’attuale amministrazione a tutela dell’ospedale Val Vibrata, per una costante valorizzazione dei reparti già esistenti e la riapertura di reparti recentemente chiusi o ridimensionati, nella convinzione di una sanità pubblica ed efficiente al servizio dei cittadini», conclude il sindaco di Sant’Omero. (a.d.p.)

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