Ancora polemiche sugli eventi

22 Ottobre 2019

Il Pd: «L’assessore risponda invece di scaricare colpe immaginarie»

TERAMO. Il Pd torna sui ritardi nei pagamenti ad associazioni ed enti che hanno partecipato ad “Abruzzo dal vivo – Winter Edition 2019” e lo fa per rispondere all’assessore regionale alla cultura Mauro Febbo, accusato di non conoscere affatto la vicenda. «Nella furia di scaricare la colpa su chi lo ha preceduto, fa il nome dell’assessore Giorgio D’Ignazio, gettandogli la “croce addosso”, quando la delega alla cultura era in capo al governatore D’Alfonso», scrivono in una nota gli esponenti del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci (capogruppo) e Dino Pepe e il capogruppo del partito democratico in consiglio comunale Luca Pilotti, «Come sempre, poi, Febbo attacca in maniera scomposta al solo fine di non rispondere alle accuse, chiare e circostanziate, che gli vengono mosse».
Nello stigmatizzare l’intervento dell’assessore in risposta agli interrogativi sollevati dal Pd, Paolucci, Pepe e Pilotti chiedono dunque a Febbo di sapere «se è vero che, ad oggi, le associazioni non sono ancora state liquidate per gli spettacoli regolarmente messi in scena e per i quali hanno espletato tutto quello che era previsto dal bando, comprese le fideiussioni». I tre rappresentanti del Pd, inoltre, chiedono anche di conoscere le motivazioni per le quali, «ad oggi, non vi è traccia alcuna della programmazione 2019 per il festival “Abruzzo dal vivo e perché i fondi Mibact 2019 per attività culturali nei comuni del sisma “Centro Italia”, stanziati dal Governo, vengono persi dall’Abruzzo sotto la sua gestione diretta, mentre Marche, Umbria e Lazio riescono a utilizzarli». Paolucci, Pepe e Pilotti aggiungono poi come nonostante l’arrivo del nuovo direttore regionale della cultura appaia ancora tutto fermo al palo. «Ci aspettiamo che stavolta l’assessore Febbo risponda a queste semplici domande, invece di scaricare colpe immaginarie a chiunque gli venga in mente», conclude la nota, «se è vero poi che le determine sono sulla scrivania del direttore del settore cultura, come dice l’assessore Febbo, auspichiamo che vengano liquidate il più presto possibile».