Ancora senza corrente elettrica 1.400 case

Criticità soprattutto a Castelli, Bisenti, Campli e Torricella, i sindaci furiosi annunciano denunce
TERAMO. Mentre l’Enel informa che nel Teramano alle 18 di ieri erano ancora 1400 le utenze in attesa di riavere la corrente elettrica, monta la rabbia dei cittadini ormai al buio da sei giorni e infuria la polemica degli amministratori. Il sindaco di Torricella Daniele Palumbi ha emesso due ordinanze nei confronti di Enel e Telecom per chiedere il ripristino dei servizi entro un giorno dal provvedimento e annuncia, in caso contrario, esposti all’autorità giudiziaria. Promette battaglia anche il primo cittadino di Campli Pietro Quaresimale. «I ritardi di Enel sono ormai divenuti intollerabili», dice l’amministratore, «sono da giorni in contatto con la prefettura, abbiamo sollecitato la ditta fornitrice che ci aveva assicurato il ritorno alla normalità sul 100% del territorio camplese, ma questo non si è verificato. Manca l'energia elettrica ancora in molte frazioni: tutte quelle al di sopra della statale 81, parte di Pagannoni e Molviano, Villa Boceto. Come già scritto ad Enel, ci riserviamo di richiedere formalmente il risarcimento dei danni». Le criticità restano soprattutto a Castelli, Bisenti, Campli e Colledara. E sul fronte dei rimborsi il consigliere comunale del M5S Fabio Berardini, in una nota, chiede al sindaco di Teramo Maurizio Brucchi «di individuare un ufficio comunale competente per il monitoraggio di questi rimborsi che saranno dovuti ai cittadini teramani». E Brucchi assicura che le 450 utenze del capoluogo ancora senza luce potranno tornare ad avere la corrente entro questa sera. L’Enel intanto, dà dei chiarimenti sulle modalità da seguire per ottenere i rimborsi. «Per interruzioni prolungate del servizio come quelle che si sono verificate in Abruzzo, di durata superiore a determinati limiti, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) prevede l’erogazione di indennizzi automatici, per i quali non sarà quindi necessario presentare richiesta», scrive l’azienda elettrica in una nota, «gli importi saranno calcolati sulla base di parametri stabiliti dalla autorità stessa, quali la durata dell’interruzione, il numero di abitanti della zona interessata e la tipologia di cliente. Gli indennizzi verranno trasferiti da Enel Distribuzione ai venditori entro la prima fatturazione utile del servizio di trasporto, decorsi 60 giorni dalle interruzioni. A tali tempi vanno aggiunti quelli necessari ai venditori per trasferire il rimborso ai clienti direttamente in bolletta. In particolare, hanno diritto all'indennizzo i clienti di bassa tensione che subiscono un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50 mila abitanti, di oltre 12 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 16 ore per i comuni più piccoli. Per quel che riguarda gli intestatari di forniture di media tensione, le interruzioni devono essere almeno di 4 ore nei comuni con più di 50 mila abitanti, 6 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 8 ore per i comuni più piccoli».
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