Animalisti e cani sulla spiaggia «Divieto vergognoso, ritiratelo»

7 Giugno 2015

In pochi alla protesta contro la delibera che non consente di portare gli animali su un tratto di arenile Caporale: «Abbiamo chiamato i vigili urbani per farci multare, ma non è arrivato nessuno»

GIULIANOVA. Non erano in molti, ma volevano essere multati per dare maggiore forza alla loro protesta, ma i vigili non si sono visti. E’ stato Walter Caporale, presidente nazionale dell’associazione Animalisti italiani, arrivato da Roma a sostegno della manifestazione di disobbedienza civile organizzata da Giusy Branella, presidentessa di Unica Beach, che prevedeva di violare la delibera comunale e entrare con i cani nel tratto di spiaggia a sud del molo sud, a chiamare il comando di polizia municipale dicendo: «Stiamo andando in spiaggia coi cani, venite a farci le multe». Ma gli agenti di polizia municipale non si sono presentati, nemmeno dopo che un’attivista degli Animalisti italiani aveva chiamato il comando fingendosi una bagnante indispettita dall’arrivo dei cani, sette in tutto, sulla spiaggia in questione.

Gli animalisti, infatti, dopo una raccolta firme in piazza Fosse Ardeatine per l’abolizione della delibera comunale giuliese che vieta l’accesso agli animali di affezione in qualsiasi tratto di spiaggia libera sul litorale di Giulianova, avevano intenzione di farsi fare le multe, strapparle in faccia ai vigili e poi impugnarle in tribunale contro il Comune di Giulianova. «Siamo venuti qui con i cani per far ritirare una delibera illegittima e vergognosa e consentire l’accesso agli animali in almeno un tratto di spiaggia libera, come stabilito dalla legge regionale 19 del 2014», ha affermato Caporale, ex consigliere regionale abruzzese, fautore della legge di accesso ai cani alle spiagge. «Abbiamo chiamato più volte vigili e carabinieri per farci multare, ma nessuno si è fatto vivo. La legalità dovrebbe essere il principio cardine dell’azione di ogni sindaco, ma qui a Giulianova non si sta facendo».

Caporale e Branella hanno tenuto una mini-conferenza stampa sulla spiaggia, per ribadire che il Comune di Giulianova è l’unico che non ha ottemperato alla normativa regionale. In realtà l’amministrazione ha prima individuato quel tratto di spiaggia come unico accessibile ai cani, Branella ha presentato una richiesta di concessione per attrezzare lì una spiaggia con accesso ai cani e poi il sindaco Francesco Mastromauro e la giunta, con una delibera successiva, hanno fatto marcia indietro negando l’accesso ai cani in qualsiasi spiaggia libera.

«Siamo stati in compagnia di una ragazza disabile che era venuta con il cane e con noi», ha concluso Caporale, «questa ragazza è dovuta andar via insieme alla madre perchè il sindaco non ha realizzato le passerelle d’accesso per i disabili. Una cosa ancora più grave che mi fa vergognare di essere abruzzese». Gli animalisti, comunque, non si sono arresi e hanno dato il prossimo appuntamento, sulla stessa spiaggia, per domenica 21 giugno.

Margherita Totaro

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