Annullato il concorso per sostituire Mastropietro

20 Settembre 2017

GIULIANOVA. La dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, sospesa dall’incarico dopo essere stata arrestata nel maggio scorso per l’inchiesta Castrum sulle presunte tangenti al Comune di...

GIULIANOVA. La dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, sospesa dall’incarico dopo essere stata arrestata nel maggio scorso per l’inchiesta Castrum sulle presunte tangenti al Comune di Giulianova, per adesso non sarà sostituita. La procedura avviata a maggio per il reclutamento temporaneo del dirigente che avrebbe dovuto prendere il suo posto è stata annullata, in autotutela, dal dirigente del personale Corinto Pirocchi, «a causa», si legge in un nota del Comune, «dell'impossibilità di conferire l'incarico dirigenziale per un periodo inferiore ai tre anni». Pirocchi ha evidenziato che «la sostituzione della Mastropietro potrà avvenire solo quando si sarà resa definitivamente vacante una posizione dirigenziale», cosa che potrà avvenire solo in caso di condanna della dirigente arrestata. Quindi, fino a che rimarrà sospesa dall’incarico, nessuno potrà prendere il suo posto, perché di fatto non può essere considerato un posto vacante. Da maggio il ruolo di dirigente dell’area tecnica viene ricoperto ad interim dallo stesso Pirocchi, che quindi resterà titolare dell’ufficio fino a quando non sarà definita la posizione processuale della Mastropietro. Nel frattempo – fa sapere ancora il Comune – «verranno attribuite maggiori deleghe ai funzionari già titolari di posizioni organizzative all'interno dell'area tecnica. E per garantire una maggiore speditezza dei procedimenti urbanistici, già nei prossimi giorni verrà istituita, sempre nell'area tecnica, una ulteriore posizione organizzativa con particolare riferimento ai servizi Suap e commercio».
Intanto, però, è pendente davanti al tribunale il ricorso presentato da una partecipante al concorso per per dirigente dell’aera tecnica che si svolse nel 2010, posto in seguito assegnato alla Mastropietro dopo la rinuncia del vincitore. Secondo la ricorrente – che arrivò seconda – il Comune dovrebbe attingere ancora a quella graduatoria e per questo motivo si è rivolta al giudice del lavoro.(red.te.)
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