Annunciata una marcia per lo sciopero nazionale
TERAMO. I sindacati teramani dei metalmeccanici aderiscono allo sciopero di due ore indetto da Cisl Fim, Fiom Cgil e Uilm e lo rilanciano, annunciando una “marcia del lavoro”. Lo sciopero nazionale,...
TERAMO. I sindacati teramani dei metalmeccanici aderiscono allo sciopero di due ore indetto da Cisl Fim, Fiom Cgil e Uilm e lo rilanciano, annunciando una “marcia del lavoro”.
Lo sciopero nazionale, da tenersi da lunedì fino a fine mese, è per «dire no ai licenziamenti, riformare gli ammortizzatori sociali e difendere l’occupazione, dare soluzioni concrete alle crisi aziendali, vincolare gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza a una occupazione stabile e a un lavoro in salute e sicurezza, impedire alle multinazioni di speculare e distruggere l’industria e il lavoro», come si legge nella nota. Aggiungono le segreterie provinciali: «Abbiamo deciso di andare oltre», segnalano: «I “contratti gialli” che stanno prendendo sempre più piede nel territorio, il massacro di giovani che hanno pagato la crisi Covid essendo somministrati e con contratti a termine, le vertenze ancora aperte come Selta, Veco, e ATR, quelle aziende in mano a multinazionali che non vedono mai la luce in fondo al tunnel come Bentel e Betafence, il settore automotive della provincia, parte terzista che vive o non vive sullo schiocco delle dita delle grandi case automobilistiche». E poi ancora, continuano Fim, Fiom e Uilm teramani: «I ritardi degli enti, della burocrazia, della mala politica che non ha né a cuore né in agenda lo sviluppo industriale di questo territorio. Il remissivismo del "tanto che possiamo fare" e del perbenismo degli "io speriamo che me la cavo"».
Quindi: «Per tutto questo organizzeremo nelle prossime settimane una lunga marcia del lavoro. Ci auspichiamo di non avere né blocchi e né dinieghi su questa iniziativa, visto quanto accaduto dopo la partita Italia - Inghilterra». I dettagli dell’iniziativa saranno presentati nei prossimi giorni.

