Annuncio a sorpresa del parroco durante la messa: «Lascio la Chiesa»

5 Ottobre 2021

Don Roberto Camerucci torna laico e lo comunica ai fedeli dal pulpito. Inutili i tentativi di ripensamento: decisione irrevocabile

NERETO. Don Roberto Camerucci lascia la parrocchia di Nereto e l’abito ecclesiale. Il sacerdote di Sant’Omero, dopo un lungo periodo di riflessione, ha deciso di abbandonare il clero e di tornare laico.

Qualche settimana fa aveva scritto al vescovo Lorenzo Leuzzi, comunicando la propria decisione. È stato un fulmine a ciel sereno anche nella diocesi, che non si aspettava una decisione così drastica e irrevocabile del giovane parroco. Inutili anche i tentativi di un ripensamento. Adesso la parrocchia di Nereto resta senza guida pastorale e, con ogni probabilità, in attesa della nuova nomina, toccherà a padre Mario Merletti, vice parroco e reggente della parrocchia di Poggio Morello nonché cappellano dell’ospedale di Sant’Omero, occuparsi dei fedeli.

Camerucci ha maturato la decisione dopo una lunga riflessione fatta anche di incontri ed esperienze, non ultime quelle vissute con la malattia e la morte di due giovani neretesi che hanno dimostrato grande forza durante il calvario. «Al fare preferisco l’essere», si è limitato a dire Camerucci, che ha comunicato ai fedeli la decisione nel giorno della sua ultima messa, quella
celebrata domenica.

Decine le attestazioni di vicinanza e di stima all’ex parroco giunto a Nereto sette anni fa, dopo un percorso vocazionale e sacerdotale di 14 anni. Camerucci era dipendente in una lavanderia industriale quando decise di lasciare il lavoro per seguire il cammino sacerdotale. La formazione in seminario, poi il sacerdozio. È stato vice parroco a Nereto e poi parroco. Non è stato un cammino facile per don Roberto che ha saputo raccogliere attorno a sé tanti giovani. Fra le iniziative che Nereto ricorda, c’è la festa della birra organizzata nel 2017 allo scopo di riunire i giovani e ravvivare la cittadina. Nel 2016 le lesioni della Chiesa Madre lo spinsero a chiuderla e, ad oggi, non sembra esserci strada per riaprirla al culto. Poi la pandemia difficile da gestire nella piccola chiesa del Suffragio. Ora Camerucci dovrà reinventarsi. «Credo nella Provvidenza, non rinnego nulla di ciò che ho fatto, Cristo e saprà guidarmi nella vita che avrò davanti», sono le parole di speranza che rivolge a se stesso.

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