Antenna e frana, scontro aperto a Canzano

L’opposizione accusa: «Sbagliato il sito per l’impianto Wind, inerzia totale sul dissesto»
CANZANO. L’ultimo consiglio comunale di Canzano si è tenuto su convocazione richiesta dai consiglieri comunali di opposizione Mario Di Domenicantonio e Giuliano Delicato per discutere del problema della localizzazione dell’antenna Wind «a seguito», scrivono i due consiglieri in una nota, «delle numerose proteste da parte dei cittadini».
Di Domenicantonio e Delicato hanno chiesto la revoca di alcune delibere che consentivano il posizionamento dell’antenna nel piazzale antistante il cimitero. «Tra le motivazioni», sostengono, «il fatto che la stessa è posizionata a meno di 70 metri dalle abitazioni in violazione del decreto Gasparri del 2002» e alcuni vizi di forma nella procedura. «Dal punto di vista meno formale ma più sostanziale è stata contestata la scelta del sito. Adiacente alle abitazioni, a circa 300 metri dalla scuola, in vicinanza della storica chiesa di San Salvatore risalente al XII secolo, inoltre la riduzione del parcheggio del cimitero e soprattutto il fatto che il posizionamento è avvenuto senza alcuna preventiva informazione a coloro che vi abitano e tantomeno nei modi di legge ai consiglieri di minoranza». Il sindaco e la maggioranza però hanno votato contro la revoca del sito e la delocalizzazione in altro punto meno impattante del territorio comunale.
Oltre all’antenna si è discusso anche della frana che interessa il centro storico di Canzano. I consiglieri Di Domenicantonio e Delicato hanno accusato l’amministrazione «perché a un anno di distanza nulla ancora è stato fatto. La stessa Regione, che è intervenuta annunciando un ulteriore finanziamento di 300.000 euro, ad inizio dicembre 2017 ha affermato: “Il Comune non fa la propria parte”. Ad oggi l’accesso al centro del paese è solo pedonale e la situazione della frana è peggiorata. È stata ribadita la responsabilità dell’amministrazione nel non fare ricorso immediatamente a provvedimenti di urgenza come anche indicato dall’Ance».
Il sindaco e la maggioranza hanno risposto che la scelta dell’intervento non è stata dell’amministrazione ma del Genio civile, che ha rimesso a suo tempo una relazione tecnica al Comune, e che pertanto i ritardi non sono imputabili al Comune. Secondo i consiglieri di opposizione alla seduta «vi è stata la partecipazione di numerosi cittadini, i quali hanno vivacemente contestato l’amministrazione».

