Antenna Iliad, c’è anche il no delle imprese vitivinicole

28 Settembre 2020

TORANO. Nuova conferenza di servizi fra gli enti interessati a dare il via libera all’antenna da 20 w della Iliad. Dal Comune di Torano Nuovo alla Provincia, dalla Asl di Teramo al Genio Civile fino...

TORANO. Nuova conferenza di servizi fra gli enti interessati a dare il via libera all’antenna da 20 w della Iliad. Dal Comune di Torano Nuovo alla Provincia, dalla Asl di Teramo al Genio Civile fino all’autorità distrettuale del bacino Appennino Centrale è stato finora chiaro il coro di “no” per l’incompatibilità con il territorio all’installazione dell’antenna. Incompatibilità richiamata anche dal mondo vitivincolo. La Provincia ha chiesto ulteriori chiarimenti e la Iliad dovrà presentare osservazioni scritte a quelle già prodotte dagli enti e parti interessate. La posizione contraria era stata già espressa dal mondo enogastranomico toranese a cui si era aggiunto il “no” del consorzio tutela vini colline teramane docg, che riunisce oltre 40 aziende vitivinicole della provincia di Teramo. «I vigneti fanno parte di quel patrimonio paesaggistico rurale da preservare, anche per favorire lo sviluppo di quell’enoturismo del quale si parla tanto negli ultimi tempi e che rappresenta un’importante opportunità economica per le nostre aziende e per il territorio»: questa la motivazione portata avanti dal settore che rinuncia alla tecnologia per preservare la vocazione agricola di una Torano.(a.d.p.)
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