Antenna Iliad su un hotel Il Comune perde al Tar

Tortoreto, per i giudici non è vincolante il piano dei ripetitori varato dall’ente A Nereto la società francese installa un proprio impianto su quello di Windtre
TORTORETO. Iliad Italia Spa vince al Tar la battaglia legale contro il Comune di Tortoreto che le aveva negato l’autorizzazione all’installazione di un ponte radio sul tetto di una struttura alberghiera di via Archimede, al confine con Alba Adriatica. Anche i giudici amministrativi regionali, al pari di altri tribunali, danno dunque ragione alla società di telecomunicazioni che ora, forte della sentenza che il Comune non intende impugnare davanti al Consiglio di Stato, potrà procedere con i lavori.
Il Comune di Tortoreto aveva già a suo tempo approvato un piano antenne. Piazza Cavour era il sito scelto su cui gli operatori telefonici avrebbero potuto installare antenne e ponti radio del 4G, utilizzando nuovi tralicci o quelli già installati. Al colosso telefonico francese, evidentemente, il sito non è risultato idoneo per le finalità di copertura della rete mobile per cui ha impugnato il provvedimento di diniego dell’ente davanti al Tar, che ha dato ragione alla società. «Il Tar sostanzia la propria decisione basandola sul fatto che l’ente non può prevaricare la scelta di un gestore su uno specifico sito, pur se ha adottato un proprio piano antenne», spiega l’assessore all’urbanistica, Arianna Del Sordo. Una sentenza, non isolata, che sta aprendo le porte alla discrezionalità nella scelta dei siti, senza particolari vincoli (che non siano probabilmente quelli paesaggistici o scaturiti dalle Soprintendenze) imposti ai gestori di telefonia mobile. A Tortoreto l’ordinanza sindacale prima e la delibera di consiglio comunale poi, votata all’unanimità, al momento continuano a tenere bloccata ogni forma di sperimentazione del 5G, che sta preoccupando buona parte d’Italia dove la nuova frontiera delle telecomunicazioni è arrivata. Finora non sono giunte richieste al Comune di Tortoreto.
A Nereto, Iliad ha concluso le procedure definitive per i lavori di installazione di un proprio ripetitore sul traliccio già utilizzato da Windtre. Windtre e Iliad avevano presentato un anno fa al Comune richiesta di modifica dell’impianto radioelettrico esistente, facendo poi richiesta di valutazione anche alla Asl. Tutto è stato giudicato regolare e autorizzato dagli enti preposti e alcune settimane fa sono stati avviati i lavori per la modifica del traliccio.
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