Antibiotico-resistenza, pazienti a rischio

C’è un nemico silenzioso, difficile da affrontare, che spesso trova terreno fertile negli ospedali. A Teramo, stamattina alle 9, nell’aula convegni del Mazzini si terrà “Highlights in antibiotico...
C’è un nemico silenzioso, difficile da affrontare, che spesso trova terreno fertile negli ospedali. A Teramo, stamattina alle 9, nell’aula convegni del Mazzini si terrà “Highlights in antibiotico terapia”. Non è un caso se il convengo si tiene proprio oggi, quando si celebra la Giornata europea dell’uso degli antibiotici. A Teramo oggi arriveranno infettivologi da tutto l’Abruzzo per parlare soprattutto di antibiotico-resistenza. Argomento chiave su cui dalle 11,30 si svolgerà anche una tavola rotonda a cui parteciperanno gli amministratori delle Asl d’Abruzzo e rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità. La posta in gioco, d’altronde è alta: la possibilità di assicurare una guarigione a una fetta di pazienti che si fa sempre più ampia.
«Tutto nasce dal fatto che adesso le infezioni ospedaliere diventano sempre più importanti e interessano un po' tutti i reparti dei quattro presidi», spiega Pierluigi Tarquini, responsabile delle Malattie infettive del Mazzini (nella foto), «soprattutto gli anziani – con multiple malattie, magari operati – si ammalano con infezioni da germi multiresistenti (Mdro) e quindi quando si fa l'antiobiogramma si vede che non funziona quasi nessun antibiotico. Spesso si prendono all'interno dell'ospedale, dove girano germi che 10 anni fa non esistevano e sono multiresistenti. La cura è diventata complicata e non tutti sono in grado di usare nuovi antibiotici, da qui la necessità di un aggiornamento degli operatori sanitari. Altra necessità è la tavola rotonda con vertici sanitari per stimolare la Regione a coordinare le azioni contro l’antibiotico-resistenza e dare input alle singole Asl. Nel 2017 è uscito il piano nazionale contro le antibioticoresistenze, ma non è stato supportato da finanziamenti. Ora devono seguire azioni concrete». (a.f.)
«Tutto nasce dal fatto che adesso le infezioni ospedaliere diventano sempre più importanti e interessano un po' tutti i reparti dei quattro presidi», spiega Pierluigi Tarquini, responsabile delle Malattie infettive del Mazzini (nella foto), «soprattutto gli anziani – con multiple malattie, magari operati – si ammalano con infezioni da germi multiresistenti (Mdro) e quindi quando si fa l'antiobiogramma si vede che non funziona quasi nessun antibiotico. Spesso si prendono all'interno dell'ospedale, dove girano germi che 10 anni fa non esistevano e sono multiresistenti. La cura è diventata complicata e non tutti sono in grado di usare nuovi antibiotici, da qui la necessità di un aggiornamento degli operatori sanitari. Altra necessità è la tavola rotonda con vertici sanitari per stimolare la Regione a coordinare le azioni contro l’antibiotico-resistenza e dare input alle singole Asl. Nel 2017 è uscito il piano nazionale contro le antibioticoresistenze, ma non è stato supportato da finanziamenti. Ora devono seguire azioni concrete». (a.f.)

