Antiche monete atriane: una è nel caveau della Tercas
ATRI. Il recente ritrovamento da parte di un cittadino di un’antica moneta atriana riaccende la passione per la storia della città ducale. In un forum di numismatica si apprende che alcune monete...
ATRI. Il recente ritrovamento da parte di un cittadino di un’antica moneta atriana riaccende la passione per la storia della città ducale. In un forum di numismatica si apprende che alcune monete siano state battute nelle aste internazionali a cifre da capogiro, e che una donna ha chiesto lumi ad un esperto per avere delle informazioni circa un pezzo rinvenuto in casa. Vediamo cosa è ancora ufficialmente custodito in Abruzzo. Oltre ad alcuni esemplari della collezione privata della galleria Sorricchio di Atri, c’è un’originale moneta atriana di proprietà comunale custodita nel caveau della banca Tercas. «Le monete da noi acquisite», fa sapere ilsindaco Gabriele Astolfi, «sono state esposte per lungo tempo all’interno di una teca blindata posta nella sala consiliare del palazzo ducale. Esiste anche un vecchio libro che ne spiega le caratteristiche e i vari disegni». L’ex presidente dell’Archeoclub atriano ed esperto in materia Antonio Assogna fa sapere che «il Comune ha due monete della zecca della Hatria Picena: la più piccola, la semioncia, fu donata da un privato negli anni Novanta, mentre l’asse vera e propria, venne acquistata direttamente dall’amministrazione al prezzo di 23 milioni di lire». Assogna spera che «il rilancio della moneta atriana sarà un modo per far comprendere alle nuove generazioni l’importanza della nostra storia. Vogliamo che i reperti ritrovati nelle case atriane possano essere donati al Comune». L’intera serie dei nummi atriani sarà presto riprodotta dall’associazione dei marmorari atriani, iniziativa molto apprezzata dall’assessore alla cultura Domenico Felicione,che dice: «Le monete riprodotte saranno un valido veicolo per far avvicinare il turista verso la nostra città». (d.f.)
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