Antonetti: «Città grigia, vogliamo ridarle colore»

Il candidato civico e del centrodestra presenta il programma in un teatro pieno Tra gli obiettivi ci sono il poliziotto di quartiere e il raddoppio dei vigili urbani
TERAMO. Sedici punti, declinati in gergo sportivo, per raccontare la sua idea di città: è il programma elettorale del candidato sindaco civico e del centrodestra Carlo Antonetti, presentato ieri alla cittadinanza in un incontro al cineteatro comunale di Teramo. Sala piena, maxi schermo, fotografi e telecamere, luci e musiche a creare un'atmosfera che unita al linguaggio e alle immagini proiettate ha avuto una chiara e voluta impronta sportiva. La gloria del Teramo basket, raggiunta negli anni 2000 proprio sotto la guida di Antonetti, è stata il filo rosso che ha tenuto in piedi l'evento e la narrazione del programma elettorale. Ad aprire la mattinata è stato un video che ha riproposto quei fasti, le sfide, le vittorie e l'aggancio della serie A che hanno rappresentato un pezzo di storia per la città. Un caloroso applauso e le note di “We are the champions” dei Queen hanno subito dopo accolto in sala Antonetti: il candidato ha attraversato il corridoio del cineteatro stringendo mani ed elargendo sorrisi, guadagnando con emozione il palco. In platea c'erano i candidati nelle liste che lo sostengono, politici locali e regionali, amministratori, vertici di aziende pubbliche e cittadini curiosi.
Antonetti ha aperto il suo intervento con i ringraziamenti di rito a chi lo supporta, in particolare ai giovani candidati presenti sul palco con una delegazione. I temi toccati hanno visto vari richiami al lavoro fatto e non fatto dall'amministrazione uscente. L'avvocato ha sollecitato i presenti chiedendo loro se apprezzino Teramo così com'è e se si sentano presi in giro dai racconti di chi governa oggi. Un coinvolgimento finalizzato a far cogliere l'idea di cambiamento che l'aspirante sindaco ha detto di avere, illustrando le linee del suo programma: più modernità e attrattività, sburocratizzazione, più sicurezza, sinergie con le eccellenze del territorio, collaborazioni con realtà fuori dalla città, dinamismo turistico e attenzione al commercio. Antonetti ha usato metafore sportive per spiegare come affrontare le sfide amministrative e ha invocato in più passaggi la necessità di «uscire dal grigiore nel quale viviamo da troppo tempo, ridare colore alla città, riportare entusiasmo e sorriso». Fra i punti inseriti nel programma alcuni sono: l'istituzione del poliziotto di quartiere, il raddoppio del personale di polizia municipale e la creazione di un distaccamento a San Nicolò; l'istituzione di un numero verde “sos ambiente” per le manutenzioni e il decoro; la rimodulazione della Ztl e il potenziamento della rete ciclabile; il baratto amministrativo che preveda il pagamento della Tari tramite giornate lavorative dedicate al verde pubblico; il rinnovo della refezione scolastica e la costituzione della consulta dei genitori; progetti sperimentali per il doposcuola; interventi sugli impianti sportivi; utilizzo dell'ipogeo come enoteca; creazione di un ostello della gioventù.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

