Antonetti: «Ricostruzione, fermi lavori per 72 milioni»

12 Maggio 2023

L’aspirante sindaco presenta il suo dossier con i numeri del post-terremoto: «Persa una grande occasione di rinascita, sulle scuole il capitolo più doloroso»

TERAMO . «Quello della ricostruzione, è il ritratto vero e il simbolo del fallimento della giunta D’Alberto»: si apre così una lunga nota del candidato sindaco Carlo Antonetti che snocciola risorse, progetti e cantieri per dimostrare lo stato attuale della ricostruzione post-sisma in città e parla di «grande occasione di rilancio e rinascita perduta». Il Comune di Teramo, scrive il candidato, vede risorse assegnate per oltre 85 milioni; lavori finiti per 650.000 euro; progettati per 13.217.109 euro (solo prima fase, manca progetto definitivo). Il risultato finale che dà Antonetti è di 72 milioni di euro di lavori mai avviati.
«Discorso a parte meriterebbe la situazione del personale impegnato nel gestire la ricostruzione: il Comune ha quattro risorse assegnate che hanno sede nell’Ufficio speciale ricostruzione (tre a Teramo, uno all’Aquila) e che non lavorano solo ed esclusivamente per la nostra città e in più hanno solo le istruttorie della ricostruzione privata», aggiunge Antonetti spiegando che il sindaco avrebbe potuto «stabilizzare quelle quattro persone ma non l’ha fatto. Quasi tutti i comuni del cratere invece l’hanno fatto». Tornando ai numeri, Antonetti dà alcuni dettagli dei lavori post-sisma. In riferimento all’ordinanza speciale 6 del 2021, le risorse assegnate sono 33.058.242 euro. Il Comune risulta soggetto attuatore, spiega il candidato, di sette interventi tra cui la scuola di Villa Ripa che ha visto i lavori per 350mila euro completati.
Per la scuola San Giuseppe c'è il progetto definitivo da oltre 4 milioni di euro mentre «tutto il resto è alla prima fase della progettazione, step successivo redazione progetto definitivo» spiega in riferimento al Municipio, al Braga e alle scuole De Jacobis, Savini e Molinari. «Le ordinanze speciali come quelle che riguardano questi lavori, possono essere gestite con molte deroghe al codice degli appalti, ma a quanto pare l’amministrazione D’Alberto non è stata in grado di gestirle al meglio», aggiunge Antonetti. Sempre sull’edilizia scolastica, l’ordinanza speciale 31 del 2021 ha assegnato 39.996.735 euro per 13 istituti: «Questa è sicuramente la più dolorosa tra le “liste” delle incompiute: milioni di euro fermi in un cassetto», commenta il candidato che sottolinea come a questi lavori «di competenza comunale ne vanno aggiunti altri, che avrebbero avuto grandi effetti sull’economia e sul tessuto urbano, sui quali il sindaco avrebbe dovuto esercitare un’azione di stimolo, ma non è avvenuto». Il riferimento è a interventi su immobili di diversa natura per 53 milioni. (v.m.)
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