Anziana truffata da un finto maresciallo

16 Novembre 2016

Le annuncia che il figlio è stato fermato con l’assicurazione scaduta, lei consegna oro e contanti

TERAMO. Cambiano gli stratagemmi usati, ma le truffe ai danni di anziani non si arrestano perchè i più deboli restano le vittime più facili. Dopo i tanti casi del finto avvocato, ora i malviventi tirano fuori la carta del finto maresciallo dei carabinieri pronto a telefonare nelle case di pensionati per raccontare la storia del figlio coinvolto in un incidente stradale, trovato senza assicurazione e vicino all’arresto. Per salvarlo bisogna pagare e vanno bene pure gli ori se non c’è altro. Così come è successo ad una anziana teramana residente nel quartiere di Campo della Fiera che, dopo aver ricevuto la telefonata del finto maresciallo, ha messo insieme fedi d’oro, alcuni monili e quei pochi contanti che aveva in casa per consegnarli all’emissario del maresciallo. Solo quando ha chiamato il figlio si è accorta che non era vero niente. Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri (quelli veri) che stanno cercando di individuare gli autori del colpo. Anche se, è evidente, non sarà facile dare un volto ai truffatori. Che, molto probabilmente, vengono da fuori regione e sono dei professionisti del raggiro. L’anziana, che ha 82 anni, ha raccontato di aver ricevuto una telefonata in cui un uomo, spacciandosi per maresciallo dei carabinieri, le diceva che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale e che era stato trovato con l’assicurazione scaduta. Rischiava di essere arrestato, cosa possibile da evitare oblando già la pena. L’anziana ha detto di non avere contanti in casa. E dall’altra parte del telefono si è sentita rispondere che andava bene anche dell’oro e che avrebbe mandato qualcuno a ritirarlo. A questo punto la donna ha risposto che avrebbe messo insieme fedi e tutto quello che aveva. Così ha fatto, consegnando tutto al complice del finto maresciallo.(d.p.)

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