«Anziano curato al cuore poi si è ammalato d’altro»

17 Gennaio 2017

GIULIANOVA. Il primario del reparto di cardiologia risponde a P.Z., figlia di un paziente di 90 anni, residente all’Annunziata, ricoverato nel reparto fino a qualche giorno fa. La donna ha lamentato...

GIULIANOVA. Il primario del reparto di cardiologia risponde a P.Z., figlia di un paziente di 90 anni, residente all’Annunziata, ricoverato nel reparto fino a qualche giorno fa. La donna ha lamentato su Facebook che il padre dopo 9 giorni di ricovero è stato dimesso nonostante avesse un dolore alla spalla destra e tosse.

Un paio di giorni dopo la figlia, visto che le condizioni dell’anziano peggioravano, ha chiamato il 118 e l’anziano è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. «La signora ricorda correttamente che il genitore novantenne è stato ricoverato nella cardiologia dell'ospedale di Giulianova per nove giorni», replica Alessandro Core, direttore facente funzione del reparto cardiologia Utic di Giulianova, «ma omette, casualmente, di precisare che era stato ricoverato per una embolia polmonare massiva, patologia che è letale in una percentuale elevatissima di pazienti anche giovani e sani fino al momento dell'instaurarsi della patologia. Il fatto che sia stato rapidamente ed efficacemente trattato tanto da essere stato dimesso in buone condizioni dopo un ricovero anche breve è semmai vanto per la cardiologia giuliese, ve lo assicuro. E' giunto in pronto soccorso nuovamente due giorni dopo, e non appena dimesso, e per una patologia completamente diversa, tanto diversa da richiedere il ricovero in altro reparto». Di conseguenza il primario trova ingiustificate le accuse della donna, la quale su Facebook si è chiesta se in presenza di una persona anziana i parenti dovrebbero lasciare il malato nel proprio letto ad attendere il sopraggiungere della morte. «Ma il cardiologo, per suo padre, si sarebbe comportato come me, ricorrendo ai soccorsi, o avrebbe atteso impassibile il decesso a casa?», si chiedeva P.Z. sul social.

Core ritiene che la pubblicazione di commenti del genere «rischi di screditare una struttura che ha operato correttamente, crea sfiducia nell'utenza e dà voce a chi fa un uso distorto dell'informazione pubblica.L'abitudine infine tipicamente giuliese di sparare sul proprio ospedale non mi sembra neppure troppo intelligente, ancor più in un momento di riassetto della rete ospedaliera provinciale. Basta semplicemente osservare e confrontarsi senza presunzione con ciò che stanno facendo i cittadini atriani e vibratiani», conclude il direttore della cardiologia e dell’Utic di Giulianova. ©RIPRODUZIONE RISERVATA