Aperti i cantieri a Colleparco e in via Aeroporto

La piazza del quartiere dovrà essere pronta a novembre Per la rotonda è rischio caos, si pensa a lavori di notte
TERAMO. Entrano nel vivo due progetti annunciati da tempo dall'amministrazione e di sicuro impatto per le zone in cui saranno realizzati. Si tratta della riqualificazione del quartiere Colleparco e dell'allestimento della rotonda all'incrocio tra ponte San Ferdinando, via Fonte Regina, viale Crispi e via Aeroporto. Entrambi gli interventi sono stati avviati ieri mattina con l'apertura dei rispettivi cantieri. Il più articolato e complesso è quello che interesserà un'ampia area di Colleparco compresa tra il campus universitario e il campo di calcio a cinque che si trova a ridosso del curvone di via Montauti, non lontano dal complesso edilizio noto come "le cupole" per la forma arrotondata dei tetti delle palazzine che lo compongono.
PIAZZA E SPORT. Il fulcro dell'opera, per la quale l'amministrazione ha stanziato 1,2 milioni di fondi Pisu, sarà la nuova piazza. Questa sorgerà nell'attuale slargo disadorno all'estremità di via Rambelli, nei pressi di alcune attività commerciali della zona, con l'obiettivo di trasformarla in uno spazio di aggregazione sociale. Pavimentazione, arredi, un piccolo anfieatro, luci a led che di notte produrranno un effetto suggestivo e un parco lungo la scarpata occupata in passato dal gattile saranno gli interventi che cambieranno i connotati dell'area. La piazza sarà lo snodo di un percorso ciclopedonale destinato a diramarsi verso la sede universitaria e nella direzione opposta, fino all'impianto sportivo di via Montauti. La struttura a ridosso della curva sarà ammodernata e potenziata con l'aggiunta di campo di basket, spogliatoi, illuminazione, recinzione e un'area attrezzata con giochi per bambini.
TEMPI STRETTI. Le opere, affidate alla ditta Di Giannatale, dovranno essere concluse entro il 20 novembre e per ogni giorno di ritardo è prevista una penale di oltre mille euro a carico dell'impresa. «Si tratta di un intervento molto complesso e delicato», spiega l'assessore ai lavori pubblici, affiancato da consiglieri comunali di zona Franco Fracassa e Guido Campana, «lo terremo sotto controllo quotidianamente anche perché siamo pressati dalla Regione per l'utilizzo dei fondi». A sottolineare l'apertura del cantiere è anche il presidente del comitato di quartiere Piero Di Silvestre che ha partecipato attivamente alla stesura del progetto. «Finalmente si vede qualcosa di concreto, abbiamo aspettato troppo», fa notare, «sono cinque anni che i finanziamenti per quest'opera sono in giro».
SEMAFORO ADDIO. Meno costosto ma altrettanto significativo e delicato per la circolazione in città è l'allestimento della rotonda tra ponte San Ferdinando e via Aeroporto. La rotatoria prenderà il posto del semaforo che attualmente disciplina i flussi di traffico della zona e costerà 350mila euro stanziati dalla Regione. La parte più complessa dell'opera riguarderà la creazione di uno spazio adeguato, più ampio rispetto a quello attualmente disponibile, per accogliere la struttura. L'incrocio verrà dunque ampliato con una palificazione sul lato a ridosso della scuola media D'Alessandro. «Questa parte del progetto sarà completata entro la fine delle vacanze estive», evidenzia Di Giovangiacomo, «per limitare i disagi nel periodo della ripresa delle attività didattiche». La palificata nei programmi sarà pronta entro il 14 settembre e subito dopo l'impresa appaltatrice Monaco allestirà la rotonda.
OPERE NOTTURNE. La fase conclusiva dei lavori potrebbe essere realizzata di notte allo scopo di ridurne l'impatto sulla circolazione. «E' possibile che si creino disagi», osserva Di Giovangiacomo, «ma cercheremo di limitarli al massimo». La palificata renderà necessario l'abbattimento di un rudere e di alcuni alberi nei pressi di ponte San Ferdinando. Altre due piante, che risulano già pericolanti, saranno tagliate davanti all'ingresso della scuola Noé Lucidi dov'è in corso il ridimensionamento del marciapiede per creare uno spazio riservato alla sosta breve delle auto.
Gennaro Della Monica
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