Appaltati i lavori per costruire 360 nuovi loculi

Sindaco e assessore consegnano l’area di cantiere alla ditta Saranno realizzati due padiglioni, spesa da mezzo milione
ROSETO. Via libera ai lavori di realizzazione di 360 loculi nel cimitero di Roseto. Il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti ieri mattina hanno consegnato l’area di cantiere alla ditta Cofra di Pineto che si è aggiudicata l’esecuzione dell’opera. Il progetto prevede due padiglioni ospitanti le nuove tombe disposte in tre file su altrettanti livelli di piano. I lavori saranno realizzati grazie ad un mutuo da 500mila euro contratto dal Comune. «Dopo tre anni di lavoro in cui abbiamo avuto problemi per sistemare tutti i defunti, l'opera sta partendo», dichiara Di Girolamo, «cerchiamo in questo finale di consiliatura di dare le gambe a tutto il lavoro di questi anni, dove con grandi difficoltà siamo riusciti a dare attuazione a progetti strategici per la città».
Sarebbero diversi, secondo quanto riferisce il primo cittadino, i progetti in via di realizzazione o di conclusione che dovrebbero vedere presto la luce. «Tre giorni fa abbiamo consegnato i lavori della palestra di Cologna», ricorda il sindaco, «a stretto giro inaugureremo il nuovo campo in erba sintetica di Santa Lucia e festeggeremo la messa a norma di Fonte dell’Olmo e Cologna spiaggia. All’inizio del nuovo anno ripartiranno i lavori per la caserma della guardia di finanza e faremo partire la riqualificazione di via Thaulero». La realizzazione dei nuovi loculi venne progettata già nel 2012, quando l’allora amministrazione Pavone li mise in vendita su carta senza però riuscire a realizzarli, usando i soldi incassati per coprire altre spese. Il Comune poi ha deciso di rendere esecutivo il precedente progetto. «Ci siamo fatti carico di contrarre un mutuo», precisa l’assessore Tacchetti, «per fare in modo che chi aveva già acquistato il loculo non fosse costretto a chiedere in prestito o andare provvisoriamente in altri cimiteri. Bisognava mettere fine a questa storia incresciosa visto che era doloroso comunicare alle famiglie in un momento difficile che eravamo impossibilitati a mettere a disposizione i loculi».
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