Appalti, Alba è pronta a uscire dalla centrale unica di vallata

ALBA ADRIATICA. Il municipio di Alba Adriatica vuole gestire autonomamente le proprie gare d’appalto, uscendo dalla Centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, almeno fino...
ALBA ADRIATICA. Il municipio di Alba Adriatica vuole gestire autonomamente le proprie gare d’appalto, uscendo dalla Centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, almeno fino al 31 dicembre 2020. L’amministrazione starebbe valutando l’opzione, che potrebbe già essere portata al vaglio del consiglio comunale nella prossima riunione dell’assise civica da tenersi a breve. A consentire la mossa è una norma contenuta nel decreto Sblocca cantieri del passato Governo, convertito in legge a fine luglio.
Tra le motivazioni principali dell’uscita dalla centrale unica di committenza c’è l’emergenza che vive la vallata in queste settimane a causa della carenza di personale dell’ufficio tecnico dell’Unione dei Comuni, che ha provocato prima un rallentamento e poi lo stop degli appalti nei comuni collegati alla Cuc. Tra gli iter burocratici che il Comune di Alba Adriatica vuole accelerare c’è quello che riguarda una delle opere simbolo del recupero del centro storico, ma anche del programma della giunta Casciotti: la demolizione della vecchia scuola abbandonata Fabio Filzi di via Cesare Battisti. L’edificio ora inagibile e fatiscente, dove sono cresciute diverse generazioni di albensi, è stato per anni al centro delle discussioni tra chi lo avrebbe voluto restaurare, chi abbattere e chi vendere ai privati. Alla fine l’amministrazione ha preso di petto la questione e assunto la decisione di demolire la vecchia scuola per farne un’area verde con annesso campo da basket e nuovi stalli per la sosta delle auto. L’obiettivo è quindi di trasformarlo in luogo che possa ridare decoro alla zona e attirare la cittadinanza. Per l’opera ci sono già i fondi, ossia quei 450mila euro ottenuti da un finanziamento del credito sportivo, e c’è già il progetto: tra i passaggi fondamentali manca proprio la gara d’appalto, che il Comune vuole realizzare in fretta per rispettare la promessa della realizzazione entro la fine del 2019.
Luca Tomassoni
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