Appalti del Comune, sette indagati

11 Novembre 2016

Tra loro la dirigente Mastropietro e il marito consulente. Le accuse: corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio

GIULIANOVA. Ore 8, in municipio arriva la guardia di finanza. Per la precisione nel settore lavori pubblici di via Bindi, dove gli uomini del comando provinciale delle Fiamme gialle ieri mattina hanno fatto uscire tutti i dipendenti, messo un agente a presidiare l’ingresso e proceduto al sequestro dei faldoni relativi ad appalti di opere pubbliche e consulenze. Non andavano a caso, i finanzieri, ma sapevano su quali carte mettere le mani. Perché il blitz di ieri scaturisce da un’indagine già avviata, forse grazie ad intercettazioni telefoniche, e nella quale ci sarebbero sette indagati. Tra loro si sa per certo che c’è la dirigente comunale responsabile dei settori tecnici del Comune (urbanistica, edilizia privata, opere pubbliche e manutenzioni, ambiente e igiene urbana) Maria Angela Mastropietro e c’è anche il marito, l’ex imprenditore (ora consulente di imprese) Stefano Di Filippo. Gli altri sono imprenditori – a quanto pare del Teramano – che negli ultimi anni si sono aggiudicati appalti con il Comune giuliese per opere pubbliche di diverso genere: impianti sportivi, scuole e cimiteri. Fondamentale, per l’accusa, sarebbe il ruolo di Di Filippo, ovvero il fatto che lavori come consulente per alcune di queste ditte e sia il compagno della dirigente.

Molto gravi le ipotesi di reato contestate dai pubblici ministeri Andrea De Feis e Luca Sciarretta, titolari in coppia del fascicolo come lo erano già dell’inchiesta madre partita due anni fa (vedi altro articolo in pagina). Per gli indagati, a vario titolo, vengono ipotizzati la corruzione, la turbativa d’asta e l’abuso d’ufficio. Dunque la Procura della Repubblica di Teramo ipotizza che certi affidamenti di lavori pubblici, a Giulianova, siano stati fatti in modo illegittimo, addirittura attraverso atti corruttivi. Accuse che ovviamente dovranno passare al vaglio di giudici terzi e che andranno provate, ma che in questo momento rappresentano un’autentica bomba per l’amministrazione di Giulianova.

Il blitz di ieri della guardia di finanza non si è fermato al sequestro di carte negli uffici tecnici del Comune ma è proseguito con perquisizioni nelle case di alcuni degli indagati. Si è appreso che le Fiamme gialle hanno sequestrato computer e telefono cellulare di Maria Angela Mastropietro. La dirigente, nel pomeriggio di ieri, è comunque tornata al lavoro.

La guardia di finanza ha poi proceduto a interrogare alcuni funzionari dell’ufficio tecnico comunale, che non sono indagati. Nel fascicolo, almeno per ora, non figura alcun amministratore del Comune giuliese.

(Ha collaborato Alfonso Aloisi)

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