Appalti, interrogati altri imprenditori edili

Nuove audizioni per l’inchiesta che vede indagata la dirigente del settore lavori pubblici
GIULIANOVA. Inchiesta appalti: continuano gli interrogatori delle persone informate sui fatti per mettere insieme quanti più elementi possibili. Anche ieri sono stati sentiti alcuni imprenditori edili e altri funzionari del Comune, in particolare quelli del settore lavori pubblici diretto da Maria Angela Mastropietro, la dirigente indagata insieme al marito Stefano Di Filippo e cinque imprenditori edili. Le ipotesi di reato contestate dalla procura (indagano i pm Luca Sciarretta e Andrea De Feis) sono quelle di corruzione, abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti.
Ed è proprio partendo da questo reato che i pm ipotizzano l’esistenza di un cartello di imprese pronto a spartirsi gli appalti pubblici accordandosi tra loro prima di ogni gara. Comun denominatore di queste imprese, sempre secondo la procura, il fatto di avere come consulente Di Filippo. Con la possibilità, è sempre la tesi della procura, di conoscere elementi in più per potersi accordare proprio per il fatto di avere come consulente il marito del dirigente dell’ufficio tecnico. Nel mirino degli inquirenti, che hanno delegato la guardia di finanza, sono finiti svariati appalti per altrettante opere pubbliche: si va dagli impianti sportivi alle scuole, dal cimitero al piano di lottizzazione delle Palme.
Ma è sul ruolo della Mastropietro, già indagata insieme al marito nell’altra inchiesta sugli appalti per la gestione dei rifiuti in alcuni comuni teramani, che si concentra l’attenzione dei magistrati che al dirigente contestano l’abuso d’ufficio. L’indagine, oltre che nell’audizione delle tante persone informate sui fatti che in questi giorni la Finanza sta sentendo, potrà trovare elementi di sviluppo anche dall’esame del computer personale della donna che è stato sequestrato nella sua abitazione insieme al telefono cellulare. Per questo la procura nelle prossime ore affiderà ad un consulente l’esame del pc sigillato. E all’esame degli investigatori c’è tutta la documentazione cartacea che giovedì mattina è stata sequestrata negli uffici del Comune durante la perquisizione delle Fiamme gialle.
Intanto il caso infiamma la polemica politica a Giulianova. Il sindaco Francesco Mastromauro per i prossimi giorni ha annunciato l’intenzione di prendere provvedimenti e molto probabilmente sposterà il dirigente in un altro settore. Ma il M5s gli chiede di portare il caso in consiglio comunale e di riferire pubblicamente su quello che è successo. (d.p.)
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