Appalti per la neve pilotati, indagati in sette

20 Dicembre 2019

Sotto accusa anche l’ex sindaco, un imprenditore e un’impiegata del tribunale di Ascoli

VALLE CASTELLANA. È un’indagine che tocca gli appalti per l’emergenza neve quella in cui sono indagati ex amministratori comunali, imprenditori e tecnici di Valle Castellana. Gli indagati per fatti avvenuti tra il 2015 e il 2017 sono sette e tra loro c’è anche una dipendente del tribunale di Ascoli accusata di rivelazione di segreti d’ufficio. L’inchiesta è della Procura di Ascoli che ha firmato l’avviso di conclusione. Gli indagati sono l’ex sindaco Vincenzo Esposito, l’ex vice sindaco Enea Giovannini, l’ex assessore Giovanni Lattanzi, l’ex consigliere comunale di maggioranza Altobrando Pupi, il tecnico comunale Raniero Bilanzona, l’imprenditore Rosildo Ferri e Felicia Pupi, dipendente del tribunale di Ascoli. Se quest’ultima è accusata solo di rivelazione di segreti d’ufficio, per gli altri sei le accuse vanno dall’ abuso d’ufficio alla turbata libertà degli incanti, dalla falsità ideologica alla tentata estorsione (quest’ultima solo per Ferri). Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura (che ha delegato le indagini ai carabinieri della compagnia di Teramo) l’imprenditore avrebbe costretto con intimidazioni altre imprese a non partecipare alle gare d’appalto con la somma urgenza indette dal Comune riguardanti lo sgombero neve. Appalti che, sostiene la Procura, l’imprenditore sarebbe riuscito ad ottenere con l’impresa intestata alla moglie grazie alla complicità degli allora amministratori comunali di Valle Castellana. Si legge in un passo dell’avviso di conclusione: «Si riunivano nell’ufficio di Esposito, anche con Ferri, per stilare le condizioni del capitolato di gara».(d.p.)
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