Appalto anticendio La Asl non è parte civile

6 Giugno 2015

TERAMO. La Asl non sarà parte civile nel processo per l’appalto antincendio. Non lo sarà per una questione procedurale: l’assenza di una procura speciale in apertura di dibattimento. Lo ha sancito...

TERAMO. La Asl non sarà parte civile nel processo per l’appalto antincendio. Non lo sarà per una questione procedurale: l’assenza di una procura speciale in apertura di dibattimento. Lo ha sancito ieri mattina il giudice Roberto Veneziano nell’udienza di apertura del processo.

Gli imputati sono tre. Di truffa e frode nelle pubbliche forniture deve rispondere Graziano Ciapanna, ex consigliere comunale del Pdl a Teramo, attuale consigliere provinciale e da qualche tempo nominato nel Cda del Parco Gran Sasso-Laga. Ciapanna e il fratello Giacomo (accusato solo di frode nelle pubbliche forniture) sono davanti ai giudici nella loro veste di legali rappresentanti e contitolari dell’azienda C.G. Engineering Srl che fino all’agosto 2013 ha avuto in appalto il servizio antincendio dell’azienda sanitaria. Con loro a processo anche Giancarlo Cecchini, ex dirigente Asl , accusato di falso ideologico e truffa. Il pm Davide Rosati contesta la mancata procedura della gara comunitaria e quella che definisce «illecita» procedura di gara ristretta. Un’accusa che ora dovrà essere dimostrata in dibattimento. Durante le indagini il pm ha chiesto ed ottenuto il sequestro sui conti dell’azienda di una somma di 650mila euro, equivalente all’importo a base d’asta della gara d’appalto del servizio antincendio.E’ un passaggio chiaro quello che, nell’avviso di conclusione delle indagini, porta il magistrato a ricostruire il meccanismo: il 28 febbraio del 2012 la società Engineering affitta per tre anni il ramo d’azienda della società Cedit che si occupa di servizio antincendio e partecipa all’appalto dell’Asl che ottiene per l’immediata attivazione gestione del servizio di gestione del centro di emergenza. Secondo la pubblica accusa, i dirigenti Asl che hanno seguito la procedura avrebbero falsamente rappresentato una situazione di urgenza (inizialmente i dirigenti indagati erano tre, ma per due il pm ha chiesto l’archiviazione). Prossima udienza il 17 giugno con i testi della difesa visto che la pubblica accusa non ha presentato una lista testi. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giannicola Scarciolla, Mauro Di Dalmazio, Marco Spagnolo e Romolo Di Filippo.(d.p.)

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