Appello a Marsilio «La marineria torni nell’Ente porto»

2 Febbraio 2021

TORTORETO. «Senza la marineria nel nuovo cda, resta fuori dall’Ente porto di Giulianova anche la voce dell’intera costa vibratiana», così Domenico Di Matteo, consigliere comunale di opposizione a...

TORTORETO. «Senza la marineria nel nuovo cda, resta fuori dall’Ente porto di Giulianova anche la voce dell’intera costa vibratiana», così Domenico Di Matteo, consigliere comunale di opposizione a Tortoreto, entra nella questione che per giorni ha infiammato il dibattito giuliese e non solo. Il consigliere parte dal presupposto che i comuni della costa della Val Vibrata sono soci dell’Ente porto. Continua quindi Di Matteo: «La rappresentanza del settore della pesca nell’ente finora non era mai mancata. E ci sono diversi motivi. Basti pensare che solo il Cogevo guidato da Giovanni Di Mattia, considerato uno dei consorzi più virtuosi d’Italia, conta quasi 80 imbarcazioni in zona. Più tutte le altre. Molte delle quali provenienti dalle culture marinare di Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro». Quindi l’appello: «Il vecchio cda ha fatto bene e sono sicuro che quello nuovo farà ancora meglio, ma chiedo al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore delegato di modificare lo statuto dell’Ente per allargare il consiglio di amministrazione così da poter accogliere anche un membro della marineria».(l.t.)
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