Appello ai sindaci: «Il Cirsu deve restare pubblico»
MOSCIANO. No all’ingresso di privati nel Cirsu. È la richiesta rivolta a tutti i sindaci soci da parte di Maria Cristina Cianella della lista “Mosciano nostra” e di Flaviana Pavan della lista...
MOSCIANO. No all’ingresso di privati nel Cirsu. È la richiesta rivolta a tutti i sindaci soci da parte di Maria Cristina Cianella della lista “Mosciano nostra” e di Flaviana Pavan della lista “Bellante uniti si può”. Le due consigliere comunali, in una lettera aperta, chiedono a gran voce che «la politica si riappropri del suo ruolo, attraverso quel compito di controllo e guida che le è proprio, perché Cirsu non sia, come si paventa, preda facile per furbi bracconieri di immediati guadagni». Nei giorni scorsi, infatti, Franco Gerardini, dirigente del settore rifiuti regionale, aveva fatto sapere ci sono alcune privati (un paio provenienti dal nord Italia) interessati alla gestione del polo tecnologico di Grasciano. «Abbiamo criticato sempre aspramente le decisioni che avete assunto nei consigli comunali», scrivono Cianella e Pavan, «proprio perché pensavamo che questo momento, purtroppo, sarebbe potuto arrivare: ma servire su un piatto d’argento un bene pubblico, patrimonio dei cittadini di sei comuni, senza che voi possiate, singolarmente od unitariamente, esprimervi, non lo accettiamo». La richiesta rivolta ai sindaci è dunque quella di tutelare il patrimonio pubblico nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. «Siete sicuri», concludono le due, «che i potenziali privati interessati diano le garanzie in termini di legalità, trasparenza e salute che, fino ad adesso, comunque la gestione pubblica, suo malgrado, non è riuscita a dare? Perché solo il sindaco di Notaresco sembra essersi accorto delle nauseabonde esalazioni che investono il territorio?» (m.t.)
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