Appello alle istituzioni «Non abbassate la guardia»

La Scuccimarra fa arrabbiare i sindaci: «Qui si parla solo di burocrazia» Risponde Di Sabatino: «Noi diamo la sveglia a chi fa politica da un’altra parte»
TERAMO. La manifestazione si è conclusa in piazza Sant'Anna con gli interventi dei rappresentanti di associazioni e istituzioni, ma le parole dell'attrice Grazia Scuccimarra, presente al corteo, hanno fatto arrabbiare non poco i sindaci. «Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti all'iniziativa, dopo questa grande adesione possiamo dire che c'è una speranza per il nostro Abruzzo», ha commentato in apertura Marco Borgatti dell'Osservatorio indipendente. I relatori hanno quindi rinnovato più volte l'appello alle istituzioni chiedendo di non abbassare la guardia e di fare di più. «Il Gran Sasso è un bene di tutti e questo implica un'assunzione di responsabilità. Non siamo contro la scienza ma chiediamo che dai laboratori siano eliminate tutte le sostanze potenzialmente nocive», ha dichiarato Massimo Fraticelli. Richiesta fatta propria anche dall'assemblea dei sindaci, così come ricordato dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino che ha aggiunto in merito all'esperimento Sox: «Ne chiediamo la sospensione perché un conto è portare avanti questo tipo di esperimento nel deserto, un conto sotto il Gran Sasso». E ha aggiunto che prima di avviare i lavori per la messa in sicurezza del bacino, che avrebbero un costo almeno di 50 milioni di euro, studi e progettazione saranno resi noti alla popolazione. Grazia Scuccimarra, che in un primo intervento aveva rimarcato, favorevolmente, il "risveglio" della propria città di origine è tornata a pungolare le istituzioni: «Qui si parla solo di burocrazia, ma noi vogliamo sapere, bisogna andare lì, nei laboratori, e capire la faccenda». Parole che hanno provocato i malumori dei primi cittadini, e primo fa tutti del sindaco di Montorio Gianni Di Centa, ma Di Sabatino ha ripreso la parola ribattendo alla Scuccimarra con l'elenco delle azioni portate a termine e lanciando una frecciata finale: «Noi siamo qui anche per dare una sveglia a chi fa politica da qualche altra parte». A chiudere l'incontro Dante Caserta del Wwf che ha ricordato come anche nella battaglia contro il terzo traforo del Gran Sasso le strade percorse fossero state molteplici: «Da un lato c'è stata una grande partecipazione popolare, dall'altra un'azione giudiziaria. Percorreremo anche questa seconda strada se non ci daranno ascolto». (e.m.)
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