Appello di Servi per Prato Selva

30 Gennaio 2021

«Stazione abbandonata, abbiamo un’idea per renderla fruibile»

FANO ADRIANO. «Tutti i progetti di infrastrutture proposti per la montagna teramana hanno come punto finale Prati di Tivo e mai viene citata la stazione sciistica di Prato Selva che si trova nel nostro comune, chiusa dal 2015 e completamente abbandonata dalla proprietà. I progetti sono importanti, ma non può esserci futuro nelle zone interne se mancano i servizi essenziali». A parlare è il sindaco di Fano Adriano Luigi Servi, che interviene nel dibattito sul rilancio del turismo montano in provincia – riacceso dalle opportunità offerte dal Recovery plan – condividendo le parole del presidente del Parco nazionale Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra secondo il quale è necessaria una ricettività adeguata per l’entroterra, prima ancora di nuove strade. Nei giorni scorsi, infatti, vari progetti sono stati presentati dalle amministrazioni come candidate a ricevere le risorse dallo strumento finanziario, ma tutti riguardano la viabilità e hanno come destinazione finale Prati di Tivo. «A Fano Adriano, Crognaleto, Pietracamela e alcune frazioni di Montorio non c’è la fornitura del metano», prosegue Servi, «per questo lancio un appello ai sindaci perché il metano rappresenta un’opportunità per lo sviluppo locale e la possibilità di risparmio per i residenti, che oggi sostengono costi maggiori fino a cinque volte». Infine su Prato Selva conclude che «quello che si presenta ai nostri occhi sono impianti dismessi giunti a fine vita tecnico e un paesaggio totalmente abbandonato all’incuria, ma la nostra amministrazione vuole intraprendere un percorso di turismo ecosostenibile rendendo la stazione fruibile tutto l'anno».(a.d.fel.)
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