Appello per i gatti di San Berardo

6 Novembre 2014

«Qualcuno li adotti, ora saranno spaesati e spaventati»

TERAMO. Un appello per salvare dalla strada i gatti che, fino alla scorsa estate, venivano custoditi nella chiesa di San Berardo: è quello lanciato dall'ex parroco Vittorio Celoria, ritiratosi in Liguria per sopraggiunti limiti d'età, che invita i parrocchiani e gli amanti degli animali ad adottare i numerosi felini "sfrattati" dal nuovo prete della chiesa. Le ciotole dei gatti sono state spostate a ridosso della strada, senza riparo e con il pericolo che gli animali vengano travolti dalle auto in transito. L'appello di padre Vittorio è stato sposato e reso pubblico dalla sezione teramana della Lega italiana per la difesa del cane, la quale non è riuscita a trovare una soluzione per la tutela dei gatti, una decina in tutto.

«Teseo, Cloe, Febo, Eos, Iride, Telemaco, Eumeo, Elios, Circe e Ruber, dormivano nelle loro cuccette con le copertine e avevano sempre le ciotole piene di pappa e ora all'aperto saranno spaesati e spaventati», dichiara padre Vittorio, che si dice impossibilitato ad ospitare in Liguria gli amati felini. Il religioso cita in particolare Teseo, «per via di un piccolo handicap muscolare nelle zampe posteriori che lo rende un po' impacciato nei movimenti. E' molto affettuoso ed è per lui che mi sento di chiedere che qualcuno lo adotti», sostiene don Celoria, «perché in caso di qualche insidia non può essere svelto come gli altri e le sue possibilità di salvarsi sono assai scarse». Padre Vittorio ringrazia la Lega del cane per l'impegno profuso ed invita gli interessati all'adozione a contattare l'associazione. (s.p.)