Appello per salvare il cinema Moderno

GIULIANOVA. Salviamo il cinema Moderno, l’ultimo presente in città. E’ questo l’appello che lancia il Cittadino Governante ricordando che la multisala è inattiva da mesi, per l’esattezza dal 7...
GIULIANOVA. Salviamo il cinema Moderno, l’ultimo presente in città. E’ questo l’appello che lancia il Cittadino Governante ricordando che la multisala è inattiva da mesi, per l’esattezza dal 7 giugno scorso, e che sarebbe a rischio di chiusura definitiva. L’associazione politica ricorda le dismissioni nel tempo dell’arena Braga, del cinema Ideal e del cine-teatro Ariston che hanno segnato nel tempo per i giuliesi una lunga tradizione culturale. «Non si possono perdere nel centro storico le ultime due sale di proiezioni presenti sul territorio di Giulianova», afferma il Cittadino Governante. L’associazione ricorda, a causa della concorrenza esistente, la difficoltà a poter vedere cinema d’autore sul grande schermo, pur potendo contare su un pubblico affezionato. Il Cittadino Governante lancia la proposta di salvare il Moderno destinandolo a cineforum per pellicole autoriali e farlo diventare punto di riferimento provinciale per gli appassionati di buone proiezioni. Nel contempo si potrebbe coinvolgere anche il mondo della scuola con rassegne dedicate ai ragazzi che avrebbero opportunità formative valide. «La bella e funzionale struttura del Moderno potrebbe ospitare», afferma l’associazione, «spettacoli teatrali adatti a piccoli palcoscenici o concerti di cantautori». Una svolta che contribuirebbe a rivitalizzare il centro storico e valorizzare l’adiacente piazza Buozzi. Secondo il Cittadino Governante, seppur difficoltoso, ogni centro urbano dovrebbe vantare un «cinema di comunità» se si intende programmare progetti di cultura. L’associazione chiede che il Comune faccia la sua parte sostenendo assieme alla proprietà l’attività di cineforum oppure rilevando la gestione del Moderno con l’obiettivo di promuovere cultura. «La città non può perdere anche l’ultimo cinema», grida il Cittadino Governante, «e questa volta il Comune deve fare la sua parte, altrimenti sarebbe una sconfitta per tutti». L’associazione politica ha presentato un ordine del giorno da discutere nella seduta consiliare di domani «confidando nel parere favorevole di tutti».
Alfonso Aloisi
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