Applausi alla prima del “Diritto alla felicità”

TERAMO. Applausi convinti giovedì al film di Claudio Rossi Massimi “Il diritto alla felicità”, proiettato nella multisala Smeraldo di Teramo in prima regionale, accompagnato dal regista, dalla...
TERAMO. Applausi convinti giovedì al film di Claudio Rossi Massimi “Il diritto alla felicità”, proiettato nella multisala Smeraldo di Teramo in prima regionale, accompagnato dal regista, dalla produttrice Lucia Macale e parte del cast. In sala 1 c'erano anche gli amministratori di Civitella del Tronto e Teramo, dove il lungometraggio è stato girato prima della seconda chiusura del Paese: il sindaco teramano Gianguido D’Alberto con gli assessori Andrea Core e Antonio Filipponi e la sindaca civitellese Cristina Di Pietro. Prodotta da Imago Film e dedicata all'Unicef, la pellicola è un delicato racconto di formazione, la favola gentile dell’amicizia tra l’anziano bibliofilo Libero, titolare di un negozio di compravendita di libri usati, fuori catalogo, rari, interpretato da Remo Girone (assente alla prima), e l’11enne Essien (Didie Lorenz Tchumbu, nato a San Benedetto del Tronto), originario del Burkina Faso, immigrato da sei anni in Italia e perfettamente integrato. A quel ragazzino sveglio appassionato di fumetti, il sorridente libraio, con negozio sulla piazza dell’antico e incantevole paese (piazza Filippi Pepe di Civitella), presta qualche fumetto per poi avvicinarlo alla letteratura, che Essien legge sulla panchina di un parco pubblico (la villa comunale di Teramo). Prima dell'addio un dono, La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Cameo di Moni Ovadia (oltre che del regista) e comparsate di molti teramani e civitellesi. Macale ha ringraziato i tanti sponsor locali e le comunità dei due centri, mentre Rossi Massimi ha ringraizato l’amico Leandro Di Donato che gli ha fatto scoprire Civitella e il suo paesaggio.
Anna Fusaro
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