Applauso e commozione per don Davide

14 Febbraio 2024

Tanti fedeli ai funerali del sacerdote che ha guidato la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria

TERAMO. La città ha reso omaggio a uno dei sacerdoti più apprezzati e stimati. Cattedrale gremita e tanta commozione, ieri pomeriggio, per l’ultimo saluto a don Davide Pagnottella, storico parroco della chiesa di piazza Garibaldi Cuore Immacolato di Maria e icario generale della Diocesi di Teramo-Atri scomparso domenica a 83 anni. I funerali sono stati presieduti dal vescovo Lorenzo Leuzzi e concelebrati da altri sacerdoti. «È significativo che don Davide ci abbia lasciato nel giorno in cui la Chiesa celebra la Madonna di Lourdes», ha detto Leuzzi durante l’omelia, «ed è altrettanto significativo che il suo funerale venga celebrato alla vigilia dell'inizio della Quaresima».
Messaggi di cordoglio sono arrivati dall’arcivescovo di Leccce Michele Seccia che nominò Pagnottella suo vice quando era a Teramo e dall’arcivescovo emerito dell’Aquila Giuseppe Molinari legato a don Davide da una lunga amicizia. Una vita al fianco dei fedeli, quella dello storico parroco del Cuore Immacolato, che ha svolto gran parte del suo mandato pastorale proprio nella chiesa di piazza Garibaldi facendosi apprezzare da intere generazioni di teramani. Domenica prossima il sacerdote avrebbe festeggiato il 45° anniversario dal suo insediamento nella parrocchia dove è stata allestita la camera ardente. Sui social c’è chi ricorda gli auguri telefonici che don Davide faceva in occasione dei compleanni dei suoi parrocchiani e l'impegno per i più fragili. «Pastore instancabile del suo gregge, che ha guidato per 45 anni con la tenerezza di un padre», si legge sul manifesto funebre dedicato a don Davide dalla comunità del Cuore Immacolato di Maria. La Fondazione Piccola Casa Santa Maria Aprutina, invece, lo saluta «con profondo affetto e sincera gratitudine» per il sostegno ai bambini e alle famiglie. Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro dalla cattedrale. La salma di don Davide è stata tumulata nel cimitero di Morro d’Oro, il suo paese di origine.
Gaetano Lombardino