Appoggio al cda anche da sinistra
Ma Il sindaco di Teramo insiste: «I conti della gestione sono negativi»
TERAMO . Si allarga il fronte dei sindaci favorevoli alla conferma dei vertici dimissionari del Ruzzo. Nello schieramento, in vista dell’assemblea per la rielezione del Cda in programma per sabato, rientrano anche primi cittadini di centrosinistra. A prendere le distanze dalle critiche espresse dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto è Vincenzo Di Marco. Il coordinatore provinciale di Italia viva che ha appena creato un gruppo nella maggioranza comunale teramana, da sindaco di Castellalto promuove i vertici dell’azienda acquedottistica. «Questa governance si è contraddistinta per trasparenza di informazioni, per buone pratiche economiche, come le transazioni dei debiti verso i Comuni soci», afferma, «ma anche per investimenti e politiche di sviluppo della rete di infrastrutture». Bocciata, insomma, la linea di D’Alberto. «Puntare il dito sui costi collegandoli a presunti eccessi di assunzioni non è corretto», afferma Di Marco, «perché non è certamente imputabile a Cognitti, Forlini e Grotta che invece hanno messo al riparo l’azienda dal rischio di un dissesto economico». La conferma della presidente è sollecitata anche dal sindaco di Valle Castellana Camillo D’Angelo del Pd: «Ha saputo mostrare grande puntualità, un’attività politica e amministrativa molto valida e incisiva, ma soprattutto è stata sempre presente e pronta ad ascoltare le richieste del territorio». Per il primo cittadino di Penna Sant’Andrea Severino Serrani il collega teramano si è «arroccato in una posizione oltranzista e di pregiudizio, che non sembra basarsi sui fatti ma solo su questioni politiche». D’Alberto però, insiste: «I numeri della gestione, così come riportato dalla società di valutazione esterna, sconfessano le informazioni positive veicolate». Le posizioni espresse dai suoi colleghi, dunque, «dimostrano che le dimissioni erano strumentali ed esisteva già un accordo». (g.d.m.)
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