Approvata la variante dell’Annunziata

Sul lungomare potrà sorgere un palazzo, così si chiude il contratto di quartiere bloccato da 7 anni
GIULIANOVA. È stata approvata ieri, in consiglio comunale, la variante al contratto di quartiere Annunziata che prevede il cambio di destinazione d’uso da turistico-ricettivo a abitativo di una porzione di terreno sul lungomare Rodi. Su questo tratto potrà essere edificato un palazzo privato, permettendo in tal modo di terminare il contratto di quartiere, bloccato per 7 anni dal piano naturalistico del Borsacchio (Giulianova ha ottenuto, nel 2012, l’estromissione del quartiere proprio per terminare le opere), e di evitare che il ministero riprendesse indietro i 6 milioni di euro elargiti. Il pezzo di parco estromesso dalla riserva divenne edificabile ma, per salvaguardare il verde, i cittadini, costituitisi in comitato, chiesero e ottennero che al privato fosse assegnato dal Comune un’altra area, e così è stato fatto. «Come prevedeva il contratto», ha relazionato il sindaco Francesco Mastromauro, «abbiamo realizzato il centro socio-culturale, marciapiedi, lungomare Rodi, abbiamo delocalizzato il depuratore a Villa Pozzoni. In ultimo, sarà realizzato l’impianto di teleriscaldamento».
La grillina Margherita Trifoni ha fatto notare che, con la realizzazione del palazzo, si verrà meno alla vocazione turistica della città e che «nessun vantaggio andrà alla cittadinanza, ma solo a pochi». Il sindaco ha specificato che il nuovo impianto di teleriscaldamento sarà diviso in due impianti che saranno accorpati alle unità abitative che se ne serviranno. A Trifoni ha replicato anche Valerio Rosci, del Pd, che ha aggiunto che il palazzo avrà il 20% in meno dei volumi previsti inizialmente e che il privato cederà al Comune altri 4mila metri di verde, in cui verrà realizzato un cannocchiale con vista dal parco al mare. Franco Arboretti, del Cittadino governante, non potendo essere presente ha protocollato i suoi emendamenti (che venga data una più congrua contropartita economica al Comune; che vengano recuperati i 1000 mq ceduti dal Comune ad una ditta per farne un parcheggio ad uso privato; che sia eliminato il parcheggio previsto all’interno del parco a sud di via dei Pioppi; che le aree ora destinate a parcheggio tornino ad essere orti urbani; che si valuti l’impatto paesaggistico ed acustico della centrale del teleriscaldamento; che sia migliorato il parcheggio pubblico confinante col lungomare prevedendo una fascia alberata e che si abbatta l’edificio di fianco al centro socioculturale per ripristinare il verde), tutti respinti. Prima di passare al punto successivo, Fabrizio Retko di Linea Retta, ha chiesto di verificare il numero legale. Dopo l’appello, con 9 presenti, la seduta è stata considerata valida.
In apertura, invece, l’ordine del giorno di Laura Ciafardoni di Forza Italia, che chiedeva l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza è stato respinto, dato che il sindaco ha spiegato come tale tavolo esista già a livello provinciale. Poi si è discusso del regolamento delle tasse comunali. (m.t.)
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