Approvato il riassetto delle scuole

A Pineto nasce la sede distaccata dello Zoli con indirizzo “tecnologie del legno”
TERAMO. Nuovo assetto delle scuole, risparmi dalla rinegoziazione dei mutui e più soldi in bilancio per strade e risanamento dei danni dell'alluvione del 2011. Questi gli argomenti trattati nel consiglio provinciale di giovedì pomeriggio.
All'unanimità è stato approvato il piano di dimensionamento scolastico, da inviare alla Regione per il via libera definitivo, che prevede una serie di interventi. Tra questi spiccano l'istituzione di una dirigenza amministrativa per il centro di formazione adulti di Montorio, l'attivazione a Pineto della sede distaccata dell'istituto Zoli con indirizzo “tecnologie del legno”, l'entrata in funzione di “relazioni internazionali” al Pascal-Comi di Teramo e di “grafica e design” al Saffo di Roseto, nonché “sistemi informativi aziendali” per l'Ite. Nel piano è prevista, inoltre, l’aggregazione delle scuole di Poggio Cono, Villa Ripa e Frondarola al polo di Villa Vomano-Basciano. Non è stata confermata, dopo la contrarietà espressa dai sindaci di Torricella, Rocca Santa Maria, Cortino e Valle Castellana, la volontà di accorpare gli istituti comprensivi di Civitella e Torricella. «Abbiamo ascoltato tutti», afferma la vicepresidente Barbara Ferretti che ha gestito la formazione del piano, «e le scelte sono state compiute sulla base di una visione complessiva e non concorrenziale dell’offerta scolastica».
Il consiglio ha approvato a pieni voti anche la rinegoziazione dei mutui resa possibile da una recente disposizione della Cassa depositi e prestiti. Tra la fine di quest'anno e il prossimo, grazie a questa operazione, la Provincia abbatterà costi per 865mila euro. La variazione di bilancio, passata con i voti contrari di Fracassa e Serrani, fa registrare aumenti nelle entrate di 800mila euro dalla Regione per la manutenzione delle strade, 425mila euro dal ministero dell'Istruzione per la messa in sicurezza dell'istituto agrario di Teramo e 201mila euro, anche questi di provenienza regionale, per rimpinguare il piano relativo all'alluvione di tre anni fa. (g.d.m.)

