Apre il centro formativo per giovani e disoccupati

6 Giugno 2023

Inaugurata la sede nel nucleo industriale di Atri, sarà al servizio di 14 comuni  Il primo progetto è destinato al reinserimento di cento persone senza lavoro

ATRI . Inaugurato il centro di formazione al lavoro e di aggregazione giovanile nel nucleo industriale a Piane Sant’Andrea di Atri. Il polo, sito nella palazzina resa disponibile dall’Arap, l’agenzia regionale per le attività produttive, sarà a servizio del distretto sociale Fino-Cerrano che, oltre ad Atri, include Pineto, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Basciano, Canzano, Castellalto e Penna Sant’Andrea e Silvi che ne è capofila. Giovedì è stato presentato il progetto “Ciao-Agorà” finanziato dalla Regione con un contributo di 570mila euro che prevede la creazione di un centro di aggregazione e di inclusione socio-lavorativa, di formazione e qualificazione di over 45.
Il progetto prevede la presa in carico, l’orientamento, la formazione e o riqualificazione di 100 disoccupati oltre a un percorso di tirocini di lavoro in aziende e strutture del territorio. Partner di questa prima fase è Sinergie Education, agenzia interinale la cui attività nella palazzina servizi è già avviata. L’assessore al sociale Alessandra Giuliani, che ha seguito l’iter per l’apertura del centro insieme all’omologo di Silvi Fabrizio Valloscura, riassume i passaggi dell’iniziativa. «La palazzina servizi, concessa in locazione al Comune di Atri, è stata ristrutturata grazie al cospicuo contributo della Fondazione Tercas», ricorda, «nella struttura troveranno spazio le attività di altri due progetti: “Educare in Comune”, finanziato dalla presidenza del consiglio dei ministri e “Abruzzo Giovani”, finanziato dal dipartimento per le politiche giovanili. I finanziamenti ottenuti in totale ammontano a circa un milione di euro». Il nuovo centro avrà come obiettivo anche il contrasto alla povertà educativa per tutti i minori e ha già ricevuto a tale scopo un contributo di 350mila euro. Inoltre nei locali della palazzina ci sarà un settore dedicato ai laboratori per la riscoperta di antichi mestieri.
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