Apre la casa famiglia Manuela per ragazzi disabili

CAMPLI. Da convento a struttura sociale: nasce a Campli, nell'ex convento dei cappuccini, la casa famiglia Manuela, gestita dai coniugi Bruni, membri della comunità Giovanni XXIII di don Oreste...
CAMPLI. Da convento a struttura sociale: nasce a Campli, nell'ex convento dei cappuccini, la casa famiglia Manuela, gestita dai coniugi Bruni, membri della comunità Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.
Il centro, rivolto a bambini e giovani con problemi di disabilità ed emarginazione, è stato inaugurato venerdì scorso alla presenza del sindaco Pietro Quaresimale, del responsabile generale della comunità Giovanni XXIII Giovanni Ramonda, del ministro dei frati cappuccini d'Abruzzo padre Nicola Galasso, del vescovo Michele Seccia e del parroco della città farnese don Giovanni Stoop. Claudia Zappasodi e il marito Gioacchino Bruni sono originari di San Benedetto del Tronto e da vent'anni fanno parte della comunità di Rimini fondata da don Oreste Benzi nel 1968. I coniugi hanno abbracciato la scelta di legare la propria vita a quella dei meno fortunati, vivendo con loro, a fianco a fianco, come in una famiglia e hanno adottato sette ragazzi con storie di abbandono e disabilità: «Noi siamo casa famiglia da 19 anni», racconta mamma Claudia, «nel 1998 abbiamo aperto le porte di casa all'accoglienza di bambini disabili, prima a Grottammare in provincia di Ascoli e poi a Vasto nel Chietino». L'anno scorso, in occasione del presepe vivente, i frati francescani che ancora gestivano il convento hanno dato l'annuncio della cessione della struttura, in comodato d'uso, ai coniugi Bruni. La diocesi di Teramo-Atri e i frati hanno contribuito alla ristrutturazione della struttura e alla messa a norma di circa due terzi dei locali dell'ex convento, che erano chiusi da circa 5 anni, rendendo possibile in questo modo l'apertura della casa famiglia. Il centro prende il nome da una giovane avvocata scout, morta in un incidente d'auto, che anni prima aveva incrociato il cammino dei coniugi. «Qui a Campli ci aspettavano», conclude Claudia, « tutti volevano mantenere il convento a servizio dei più poveri, come aveva insegnato san Francesco. Tutta la famiglia francescana si è attivata, con l'impegno delle persone del Terz'ordine e dei ragazzi della Gifra. Poi si sono attivati gli scout e la parrocchia. Ora aiutano noi e i nostri ragazzi ad inserirsi nel territorio e ci affiancano nelle necessità di ogni giorno».
Emanuela Michini

