«Aprite il guado anche di notte»

I residenti chiedono che dopo le 18 e nei festivi il passaggio rimanga transitabile
TERAMO. L'apertura diurna del guado di Carapollo non basta più. I residenti nell'area collinare al di là del Tordino tornano alla carica per ottenere che l'attraversamento del fiume, che collega la sede operativa della Team a Villa Pavone, sia accessibile anche di notte e nei festivi. Una recente disposizione del presidente e dell'amministratore delegato della società pubblico-privata, Pietro Bozzelli e Pietro Pelagatti, ha di nuovo reso percorribile il guado ai mezzi privati. Il provvedimento, però, è limitato alle ore diurne e così alle 18 le barriere vengono abbassate e il passaggio è consentito solo ai mezzi di servizio della Team. La stessa situazione si ripete nei fine settimana e nei festivi, quando il traffico locale è dirottato verso il ponte a catena sotto la zona della Madonna delle Grazie.
«I disagi dei residenti», spiega Fabrizio Maggi, uno dei cittadini dell'area collinare tagliata fuori dalla chiusura del guado, «si sommano a quelli degli operatori del 118 e dei vigili del fuoco in caso di emergenze e alle difficoltà di chi deve far arrivare mezzi agricoli nelle campagne». Il transito di trattori e altri macchinari in via De Albentiis il sabato mattina, in pieno mercato, risulterebbe quasi impossibile. Per questo i residenti interessati lanciano un nuovo appello all'amministrazione comunale e ai vertici della Team per il prolungamento dell'apertura del guado. «Il rischio d'incidenti c'è di notte quanto di giorno», tiene a precisare Maggi, «e comunque il passaggio è già dotato di faretti per l'illuminazione attualmente posizionati a terra ma che sarebbe sufficiente sollevare di un paio di metri». La coincidenza della riapertura del guado con l'avvio dei lavori in viale Europa, inoltre, fa temere ai cittadini della zona che le barriere torneranno ad essere definitivamente abbassate non appena l'intervento sarà concluso. (g.d.m.)
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