Aprono due supermercati Protesta dei piccoli negozi

Silvi, in corso la demolizione dell’ex segheria: diventerà una zona commerciale Rocchio: «Operazione consentita dal Prg del 2001, in futuro sarà più difficile»
SILVI. Spunteranno a Silvi due nuovi edifici commerciali. Di certo non avranno l’estensione del faraonico progetto previsto per l’“Universo 2” ma di sicuro contribuiranno a far considerare Silvi come un vero e proprio polo commerciale per l’intera zona. Da giorni le ruspe sono in azione per demolire gli storici caseggiati dell’ex segheria dei fratelli Vallescura posti lungo via Roma incrocio via Totaro. Il consiglio comunale 29 aprile2013 adottò “il piano di recupero per la riqualificazione dell'area occupata dall'ex segheria”, un’industria per la produzione di cassette di legno.
La zona, è stata tutta transennata ed è al momento è accessibile solo ai mezzi autorizzati. Il progetto prevede la costruzione di due locali commerciali che dovranno rispettare la medesima cubatura esistente, vi saranno inoltre attorno sia parcheggi pubblici che ad uso privato. Da indiscrezioni si apprende che nell’area dovranno con molta probabilità trasferirsi Acqua e Sapone ed Eurospin, ma al momento le trattative sono ancora in corso. L’insediamento di due nuove strutture commerciali ha di fatto provocato il malcontento dei piccoli commercianti che all’unanimità temono che l’apertura di nuovi punti vendita possa cancellarli definitivamente dal mercato e chiedono uno stop a nuove concessioni edilizie per supermercati e non solo.
L’assessore all’urbanistica Giovanni Rocchiorisponde: «Quello che è attualmente in atto è un recupero da parte di un privato diretto alla costruzioni di nuove unità. Se il piano regolatore lo prevede non possiamo negare i diritti acquisiti. Se l’errore è stato fatto è quello di aver adibito l’area a destinazione commerciale. Nel Prg del 2001 non bisognava prevedere lo sfruttamento commerciale, se nell’area fossero state previste delle villette avremo aree destinate ad uso residenziale di alta qualità». Rocchio puntualizza che per il futuro «se ci saranno delle richieste per nuove edificazioni di centri commerciali le valuteremo molto attentamente e potremmo anche negare le autorizzazioni».
Un negoziante di vecchia data fa notare: «È inutile aumentare le strutture: le une andranno in conflitto con le altre e non produrranno benefici per nessuno. Consideriamo anche che Silvi è stretta dalla vicina Città Sant’Angelo con i centri Iper, Brico e simili, ed a nord dal neo Universo che occuperà una enorme fetta di offerta commerciale. I piccoli sono destinati a chiudere. La colpa è in gran parte della politica: non è riuscita a spalmare le concessioni in modo razionale pensando solo ai vantaggi per le casse comunali». Domenico Forcella
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