Arbitrato Team-Comune Spunta un’altra controversia
TERAMO. L’arbitrato sui crediti vantati dalla Team nei confronti del Comune va avanti. A inizio luglio l’appena insediato presidente della società Luca Ranalli aveva prospettato, così come auspicato...
TERAMO. L’arbitrato sui crediti vantati dalla Team nei confronti del Comune va avanti. A inizio luglio l’appena insediato presidente della società Luca Ranalli aveva prospettato, così come auspicato anche dal sindaco Gianguido D’Alberto, una soluzione mediata per regolare i rapporti economici in sospeso con l’ente. L’accordo eviterebbe gli sviluppi della procedura, giudicata rischiosa, aperta dalla precedente governance della società partecipata. Nel frattempo però gli adempimenti relativi all’arbitrato sono proseguiti.
La Team, che aveva chiesto il giudizio del collegio arbitrale sulla legittimità dei 3,6 milioni richiesti al Comune per quote pregresse della Tari non riscosse e per altri servizi non pagati negli anni scorsi, ha presentato un’istanza integrativa. Riguarda la somma non riconosciuta dall’amministrazione nel piano economico presentato dalla società per la gestione della raccolta differenziata nel 2019. Il Comune in pratica ha tagliato 800mila euro dal conto presentato dalla società partecipata, che dunque si è rivolta agli arbitri per verificare la correttezza di questa decisione. I motivi della contesa, insomma, sono aumentati nonostante gli auspici di sindaco e presidente. Tanto che la giunta ha approvato un’ulteriore delibera di opposizione all’arbitrato che respinge la richiesta contenuta nell’istanza integrativa. Nel provvedimento l’amministrazione ribadisce la tesi secondo cui l’arbitrato non sarebbe lo strumento corretto per regolare i rapporti economici tra soci, negando dunque la legittimità del giudizio ma costituendosi in via cautelativa davanti al collegio con il proprio ufficio legale. (g.d.m.)
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