Arbitro minacciato, arrivano i carabinieri

Sospesa la partita I Moscianesi-Martinsicuro 1964: alcuni giocatori locali spintonano il diciottenne direttore di gara
TERAMO. Scene di ordinaria follia sui campi di calcio. Senza distinzione di categorie. In questo caso giocatori che assediano e spintonano un arbitro di appena 18 anni costretto ad uscire con i carabinieri dopo aver fischiato la fine della partita. Perché la violenza, che sia verbale o fisica, c’è sempre. Negli ultimi tempi, dopo l’inasprimento delle norme, sembrava calata. Ma era solo accantonata, aspettava di riprendersi le prime pagine. Ed è sempre più difficile capire a che gioco si stia giocando, sempre che gioco resti. Che siano gli scontri tra tifosi sull’autostrada o una partita di terza categoria.
Come è successo sabato pomeriggio a Selva Piana di Mosciano Sant’Angelo durante la partita di terza categoria tra I Moscianesi e il Martinsicuro 1964. Da una prima ricostruzione, quella ufficiale sarà nel referto che approderà all’esame del giudice sportivo, intorno al 27° minuto del primo tempo al 3 a 1 del Martinsicuro alcuni giocatori della squadra di casa hanno contestato il terzo gol degli ospiti per una presunta posizione di fuori gioco.
Sempre secondo la ricostruzione dei presenti alcuni giocatori avrebbero assediato il giovane arbitro, uno studente teramano, che è stato spintonato. Fortunatamente senza riportare ferite. L’arbitro, a questo punto, ha interrotto la partita. Sono intervenuti i carabinieri che hanno riportato la calma e hanno accompagnato il giovane fuori dal campo di calcio verbalizzando l’accaduto. Per il momento non è stata presentata nessuna denuncia.
Per quanto riguarda le conseguenze a livello sportivo, bisognerà attendere le decisioni del giudice sportivo che nei prossimi giorni valuterà il contenuto del referto stilato a fine gara.
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