Arboretti: «Consiglio con troppi punti»

10 Maggio 2023

Contestati anche i tempi stretti di convocazione. Il presidente Francioni: diamo risposte ai cittadini

GIULIANOVA. «Hanno dato la colpa a noi per aver presentato gli emendamenti all’ultimo minuto al piano spiaggia lo scorso 3 aprile, come d’altronde è previsto nel regolamento, e poi loro ci hanno messo 40 giorni per riportare il punto in consiglio. Sicuro che è colpa nostra?». Ad attaccare l’amministrazione, e in particolare il presidente del consiglio comunale Matteo Francioni, è il consigliere di opposizione del Cittadino Governante Franco Arboretti, che nel prossimo consiglio comunale previsto per venerdì 12 maggio alle 13 riporterà i 29 emendamenti al piano spiaggia. Arboretti, inoltre, critica il poco tempo a disposizione dato ai consiglieri per studiare le carte. «Francioni», continua Arboretti, «ci aveva detto che il consiglio si sarebbe svolto la settimana tra il 15 e il 20 maggio, mentre ora è stato anticipato a venerdì. In quattro giorni come fai a prepararti?». Il consigliere del Cittadino Governante, infine, evidenzia anche i troppi punti importanti inseriti in un unico consiglio comunale. «È chiaro l’intento politico dell’amministrazione e del presidente Francioni, che dovrebbe essere super partes», continua Arboretti, «sarebbe stato opportuno prevedere un consiglio per il piano spiaggia e un altro per gli altri punti sull’urbanistica, importanti per la città. E poi per i primi tre mesi dell’anno non è stato convocato neanche un consiglio». Oltre ai 29 emendamenti, difficilmente Arboretti ne presenterà altri per i punti successivi, dato anche il poco tempo a disposizione per prepararli.
Matteo Francioni spiega le ragioni per cui ha portato diversi punti nel prossimo consiglio. «Si continua a produrre per i cittadini e la città», dice, «concretizzando lo straordinario lavoro messo in campo dagli uffici che lavorano incessantemente, e consentono di dare risposte alle tante questioni irrisolte e rimaste in sospeso da tanto tempo. Al Cittadino Governante rispondo dicendo che si è sempre rispettato il regolamento del consiglio comunale, garantendo i diritti di tutti i consiglieri comunali. Ormai le contestazioni appaiono molto strumentali e sembrano avere il solo fine di ostacolare l’azione amministrativa a tutti i costi. Le contestazioni del no a prescindere su tutto danneggiano la città e ne impediscono la crescita. Fino all’ultimo momento utile il consiglio comunale ha il dovere di adoperarsi al fine di dare risposte ai cittadini».
Luca Venanzi
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