Arboretti: il Comune fa di tutto per far realizzare palazzo Gavioli
GIULIANOVA. Il Cittadino governante torna all’attacco sulla vicenda di Palazzo Gavioli chiarendo che, nonostante si sia dato il via libera alla demolizione dello scheletro di cemento, con l’arretramen...
GIULIANOVA. Il Cittadino governante torna all’attacco sulla vicenda di Palazzo Gavioli chiarendo che, nonostante si sia dato il via libera alla demolizione dello scheletro di cemento, con l’arretramento del palazzo stesso, l’amministrazione Mastromauro ha in tutti i modi favorito l’edificazione dell’area riducendo le distanze tra gli edifici (da 14 metri a 10) e aumentando addirittura l’indice edificatorio da 0,70 a 0,90 mq/mq.
«In questo modo», spiega il Cittadino governante, rappresentato da Franco Arboretti, «l’altezza dell’edificio sarà più alto di quello approvato precedentemente e resterà lateralmente e anteriormente a ridosso del Kursaal». Il cantiere del palazzo è sotto sequestro dal 2011 per violazione, da parte del Comune, delle norme urbanistiche. «Mastromauro», continua l’associazione, «attribuisce sempre la colpa al piano regolatore del ’94 (anno in cui era sindaco Arboretti, ndr): il sequestro e il processo penale sono causati proprio dalle violazioni delle norme fissate da quel Prg». Il Cittadino, accusando la giunta Mastromauro di aver modificato ad hoc le norme del Prg 2013 «mentre si stava svolgendo il processo penale e senza farlo presente ai consiglieri», si chiede se sia ora possibile «violare i sigilli» e procedere alle modifiche. L’associazione si chiede inoltre se sia possibile che il Comune da un lato si è costituito parte civile nel processo e dall’altro fa di tutto per far realizzare l’edificio. «Non ha», conclude Arboretti, «insegnato nulla la sentenza dell’abuso edilizio nell’area ex Migliori Longari che ha comminato 6 mesi di reclusione e 20mila euro di ammenda agli imputati?». (m.t.)

