Arboretti in pensione «Ma come politico resto in prima linea»

Il consigliere: «Anche se escludo di candidarmi a sindaco farò di tutto per riportare forze sane alla guida della città»
GIULIANOVA. Per Franco Arboretti il 31 dicembre scorso ha segnato l’ultimo giorno di attività come medico di famiglia. Non a caso quel pomeriggio, alla riapertura dell’ambulatorio per il disbrigo delle ultime incombenze, gli amici di sempre, ma anche pazienti e semplici conoscenti, lo hanno accolto con un grande striscione in segno di saluto e benevolenza: “Grazie dottore, buona pensione”. Un messaggio che ha racchiuso in poche parole affetto, stima e ammirazione per l’uomo e il difficile mestiere praticato ininterrottamente per 40 anni. Ad Arboretti, in effetti, è dispiaciuto il distacco dai suoi pazienti, che ha assistito sempre con estrema meticolosità. Ma ha subito affermato: «Ora la vita entra in un’altra fase dove ci sono tante cose da fare». Il riferimento implicito è all’attività politica, che lo vede impegnato in città da oltre 40 anni.
La politica è stata la sua grande passione, coltivata sin da ragazzo a Giulianova e poi come universitario a Bologna. La carriera politica pubblica di Arboretti iniziò nel 1975 in qualità di consigliere comunale di maggioranza eletto nelle file del Pci. Detenne la delega alla cultura, venne confermato nel 1980 per ulteriori cinque anni e con la medesima delega. Nel 1990 venne eletto ancora nel Pds assumendo la carica di assessore a pubblica istruzione, cultura, servizi sociali e sport. Per un anno, dal 1994 al 1995, fu il sindaco di Giulianova prendendo il posto di Franco Gerardini, eletto alla Camera. Dal 1995 al 1999, consigliere comunale di opposizione eletto ancora con il Pds. Dal 1997 al 1998, anno delle dimissioni dal partito, è stato segretario dell’Unione cittadina del Pds. È tornato sulla scena politica nel 2009 come leader del gruppo civico Il Cittadino Governante e da allora siede sui banchi dell’opposizione: è stato il più duro oppositore del sindaco Francesco Mastromauro e lo è attualmente di Jwan Costantini. Afferma Arboretti: «In effetti la politica mi piace esercitarla in quanto la considero un dovere civico». Sulla sua futura candidatura a sindaco per una rinata coalizione cittadina di sinistra nutre dubbi e perplessità: «Lo escluderei. Però sarò sicuramente in prima linea per riportare le forze sane e progressiste a guidare la cosa pubblica a Giulianova. La nostra città merita molto più di quanto ci sia stato offerto finora e, tra l’altro, a costi esorbitanti per le casse comunali».
Tornando al pensionamento, sulla sua pagina Facebook Arboretti ha sottolineato: «Nella vita di ogni persona, passaggi come questo sono momenti cruciali, di riflessione, di nuova progettazione esistenziale: in effetti un turbinio di idee e di immagini, nelle ultime settimane, ha affollato la mia mente in un andirivieni tra passato, presente e futuro». Il medico afferma di essere stato lusingato, ma soprattutto commosso dai tantissimi messaggi ricevuti. Nella sua lunga riflessione Arboretti ricorda l’importanza della figura del medico di famiglia: «Spero che la politica non metta in discussione tale figura. Sono convinto che tra i motivi della longevità degli italiani ci siano, oltre agli ospedali, la presenza della medicina di base e la dieta mediterranea che in Italia è praticabile». Gli amici, salutandolo, gli hanno dedicato la canzone “Born to run” di Bruce Springsteen.
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