Archiviata la maxi inchiesta sulla sicurezza degli edifici

29 Maggio 2020

TERAMO. È stata accolta la richiesta d’archiviazione fatta nei mesi scorsi dalla Procura teramana per la maxi inchiesta su scuole e terremoto, quella aperta nei giorni delle scosse senza fine e della...

TERAMO. È stata accolta la richiesta d’archiviazione fatta nei mesi scorsi dalla Procura teramana per la maxi inchiesta su scuole e terremoto, quella aperta nei giorni delle scosse senza fine e della paura diventata una seconda pelle per genitori mai sufficientemente rassicurati sulle condizioni degli edifici. Dopo due anni di indagini e accertamenti con tanto di consulenze affidate a tecnici, tra cui quelli impegnati nel post sisma dell’Aquila, la Procura aveva rimesso al gip un voluminoso carteggio per sostenere l’assenza di quelle ipotesi di reato delineate nell’iscrizione del fascicolo a carico di ignoti e senza indagati: omissioni d’atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina. Nel carteggio, naturalmente, non si entra nel merito della sicurezza delle scuole ma si stabilisce solo l’assenza dei reati inizialmente ipotizzati. Una maxi indagine aperta sui 32 istituti scolastici teramani, a partire dagli asili fino alle superiori (praticamente tutti), con un obiettivo: accertare che le normative fossero state rispettate, a cominciare proprio dalla presenza di quel documento di valutazione dei rischi, in cui è previsto quello sismico.
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