Area delle baracche, ancora nessuna offerta

15 Maggio 2019

Deserta anche la seconda asta nonostante il ribasso del 10%. Il Comune deve vendere entro luglio

ROSETO. Ennesimo nulla di fatto per la vendita del terreno “delle baracche” sul lungomare sud. Anche la seconda asta rimodulata in due distinti lotti e prevista per oggi andrà infatti deserta, perché alle 12 di ieri, ultimo termine utile, non era arrivata nessuna offerta.
Una situazione che obbliga il sindaco Sabatino Di Girolamo a ricorrere a una terza asta, l’ultima possibilità per vendere il terreno. «Dovrò riunirmi in giunta per rideterminare il ribasso», precisa Di Girolamo, «nella seconda asta abbiamo proposto un ribasso del 10 per cento, quindi per la terza vedremo di arrivare al 15 per cento ma non oltre. Dobbiamo vendere entro luglio, altrimenti saremo costretti a ripianare il deficit 2015 di 1 milione 400 mila euro con fondi ordinari, sacrificando poi qualche settore».
L’area in questione è stata divisa in due distinti lotti, entrambi di 2.080 metri quadrati, uno fronte mare (lotto A) con un prezzo a base d’asta di 918 mila euro e l’altro (lotto B) di 765 mila euro, entrambi con destinazione turistico-ricettiva. Il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo. All’epoca arrivò una sola offerta (della Cantagalli Immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo. Poi ci furono altre due aste tra ottobre e novembre 2017, che si conclusero sempre con una nulla di fatto: nella seconda arrivò l’offerta, sempre della Cantagalli Immobiliare, ma mancava la documentazione necessaria, mentre la terza andò deserta. Un anno e mezzo fa il Comune rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono comunque deserte.
Una storia infinita quella del terreno “delle baracche”, che in teoria sarebbe appetibile vista la posizione e la possibilità di acquistare anche un solo lotto ma che fino a oggi ha visto ben 7 aste in 3 anni senza alcun risultato. Su quello stesso terreno, però, da 17 anni, c’è un’attività di ristorazione che resiste e il titolare Marco Pasquini, che ogni anno pulisce la zona, spera che il Comune, in caso di vendita, gli possa dare un’area alternativa. Per questa estate, in ogni caso, può stare tranquillo perché anche in caso di vendita del terreno nell’ultima asta, non prima di fine giugno, Pasquini potrà portare avanti la sua attività almeno fino a settembre. (l.v.)
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